NORDIC WALKING e OBESITA’: camminare più lentamente aumenta il dispendio energetico

Salute — scritto da Pino Dellasega il 26 ottobre 2007

alessandro-leonardi.jpgDopo recenti studi nei dati preliminari raccolti dal CEBISM(Centro Ricerca Bioingegneria e Scienze Motorie) di Rovereto, diretti dal Dott. Federico SCHENA e resi noti nel convegno della FINW (Federazione Italiana Nordic Walking) a Cerreto Laghi sono emersi dati molto interessanti sulla camminata nordica. Il relatore dott. Alessandro Leonardi (nella foto) ha spiegato che camminando con i bastoncini si è potuto osservare un incremento del costo energetico variabile tra il 60 e il 30% rispettivamente per basse ed alte velocità di camminata nel piano.

Mentre in salita con pendenza superiore al 15% a pari velocità e costo energetico lo sforzo percepito è minore. Questi sono dati interessanti per la fruibilità degli stessi per la prescrizione dell’attività fisica. In poche parole chi  cammina più lentamente ha un maggior dispendio energetico in quanto riesce a completare il movimento di spinta delle braccia con la massima ampiezza articolare.

Notizia molto ma molto confortante per chi intende combattere l’obesità con il movimento, che nel nordic walking è armonico, simmetrico e tranquillo. Complimenti a tutto lo staff del CEBISM per il grosso lavoro che sta facendo per la salute delle persone e restiamo in attesa di ulteriori positivi dati.


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