Nordic Walking e non vedenti: nuovi equilibri e sensazioni
Salute — scritto da Fabio Moretti il 17 ottobre 2009Riportiamo con piacere il racconto dell’esperienza che due istruttrici della Scuola Italiana Noridc Walking di Roma hanno avuto la fortuna di avere con un gruppo di persone non vedenti alle quali hanno insegnato e fatto praticare il nordic walking.
L’esperienza di questa estate con il gruppo di non vedenti è rimasta intatta nella memoria di quanti hanno partecipato all’esperienza della seconda edizione del Nordic Walking Festival anche dopo il ritorno in città.
Così, grazie al contatto con il gruppo di non vedenti romani fornito proprio dal nostro “esperto” Fulvio, domenica 11 ottobre, con il valido e prezioso aiuto della nostra fotografa ufficiale Cecilia Stajano e il nostro “mini-istruttore” Andrea, abbiamo coinvolto nuovi amici in questa avventura.
I prati un po’ umidi di Villa Pamphili ci hanno accolto nella mattinata domenicale col profumo di terra bagnata e la voglia di trasmettere quello che già avevamo SENTITO in Trentino. Dopo le presentazioni, con i bastoncini tra le mani, abbiamo cercato di valutare tutti insieme nuovi equilibri e sensazioni di passo e coordinazione.
Inutile dire che la sensibilità e l’abitudine ad usare canali diversi di percezione di questi non vedenti ci lasciano sempre stupiti di fronte all’abilità motoria e alle capacità di attenzione e concentrazione… e presto la nostra tensione si è trasformata in partecipazione, ricerca di una nuova modalità di dialogo, percezione del camminare ancor più consapevole con tutti i nostri sensi.
Il passo è diventato presto sciolto e naturale, l’appoggio dei piedi adatto al terreno, le spalle si sono aperte nella giusta posizione di spinta e respirazione, i “bacheti” si sono trasformati in validi compagni di avventura. Abbiamo giocato con i suoni: campanelli sui bastoncini per creare un “corridoio sonoro”, campanacci e maracas per indicare da lontano la giusta direzione da seguire nell’invito a camminare autonomi, senza contatto con l’istruttore… e poi giochi a coppie ed una lunga passeggiata, con variazioni di pendenza, tra i boschetti di pini mediterranei di Villa Pamphili sempre con il piacere di
condividere il nostro tempo e il nostro cammino… perchè erano tutti davvero bravi!
Alla fine della splendida e ricca mattinata, e dopo le foto di gruppo a bastoncini alzati alla maniera dei nordic walkers, eravamo consapevoli che una nuova strada e una nuova comunicazione era stata aperta… il tempo era davvero volato e in fondo, nonostante la stanchezza, dispiaceva un po’ a tutti che l‘avventura fosse già finita.
Così abbiamo lanciato l’invito perchè i nostri nuovi amici partecipino insieme alla grande famiglia dei walkers alle prossime passeggiate e loro stessi – anche per trasmettere la loro esperienza – hanno registrato un’intervista che possa diffondere l’iniziativa tramite l’audio bollettino dell’Unione Nazionale Non Vedenti.
Serena Ribotta e Alessandra Cazzola
(Scuola Italiana Nordic Walking Roma)
Ancora una volta, una testimonianza su come il nordic possa essere usato non solo per benessere ma anche per dare stimoli nuovi a persone che non hanno avuto la fortuna di poter vivere una vita del tutto normale.


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3 Commenti
Brave, bellissimo ed emozionante, specialmente ricordando l’esperienza avuta insieme durante il Nordic festival quest’estate a Predazzo…indimenticabile!
Grazie.
sono proprio contena che la sperienza del Festival abbia avuto seguito……avremmo alcuni incontri, la settimana nuova, con ass. di volontariato per proporre una giornata come voi a Siena…perchè acnhe a noi la giornata con le persone non vedenti è rimasto nel cuore- profondamente…..
Salutone grande dai SI VA
Bravissima idea e bravi gli istruttori che lo hanno fatta. Sono sicura che i non vedenti hanno trascorso momenti incredibili di corraggio e energia!