WALKNESS: Gli istruttori Ghedina e Pezzatini presentano il Deambulatore Ortodinamico Microgravitario

News, Personaggi — scritto da Pino Dellasega il 2 febbraio 2010

Relazione di Pino Dellasega:

Pochi giorni fa sono stato a trovare un nostro istruttore di nordic walking, Paolo Ghedina, uno dei due ragazzi terribili della marcia anni ’80. Con l’altro, Alessandro Pezzatini si sono letteralmente inventati un macchinario che ha dell’incredibile. Infatti presso il Centro Walkness di Rovereto, tra l’altro accreditato dalla Scuola Italiana Nordic Walking quale centro certificato per la pratica del nordic walking, vi è questo nuovo macchinario che riesce veramente a fare “miracoli” sui pazienti con problemi fisici ma anche per chi pur stando bene di salute ha qualche problema di postura o modo di camminare.

Nonostante e per fortuna io stia bene e che la mia lunga carriera da atleta non mi abbia ancora creato problemi alle articolazioni, ho voluto testare di persona il D.O.M. (Deambulatore Ortodinamico Microgravitario)

Consapevole di non essere esente da difetti nel camminare, Paolo Ghedina mi ha fatto notare evidenti differenze nel modo di appoggio dei piedi, che ormai io avevo compensato ma che sicuramente con il tempo si sarebbero fatti sentire magari con qualche tendinite o dolore articolare.
Aiutato da una imbracatura e una serie di cinghie e valvole pneumatiche in brevissimo tempo ho riacquistato la giusta camminata ma soprattutto un po alla volta mi sono sentito molto più leggero in quanto Paolo mi toglieva un po di peso, simulando l’assenza in parte di gravità. Per il periodo che ho camminato in queste condizioni il sentore della leggerezza era chiarissimo.
Alla fine della seduta quando un po alla volta Paolo mi ha “ridato” il mio peso, in un primo momento mi sono sentito quasi schiacciato, impressione che è subito sparita quando mi ha fatto iniziare a camminare. La mia testa diceva che avrei avuto problemi invece la sensazione reale era quella di essere ancora nella D.O.M.. Incredibile.

Per il momento esistono tre macchinari di questo tipo e precisamente a Rovereto (TN), seguito da Paolo Ghedina, a Padova e Fiesole (FI) , ambedue quest’ultimi seguiti da Alessandro Pezzatini, ex olimpionico della marcia e istruttore anche lui della Scuola Italiana Nordic Walking.

E’ comunque intenzione di aprire nuovi centri D.O.M. qualora vi siano persone disposte a collaborare attivamente al progetto.

Inoltre il Centro WALKNESS ROVERETO UNO potrebbe diventare il punto di ritrovo e partenza per gli istruttori di nordic walking della zona dove la collaborazione diventerebbe reciproca.

PRESENTAZIONE da parte di Paolo Ghedina della D.O.M.

Da ormai molto tempo le statistiche evidenziano un significativo miglioramento dell’ipotesi di sopravvivenza: l’incremento dell’età media della popolazione è legato a fattori di maggior benessere sociale ed alla capacità della medicina di prevenire, curare e risolvere un numero sempre maggiore di fenomeni patologici prima letali.
Al tempo stesso la qualità della vita non ha fatto registrare un miglioramento similare e purtroppo in molte circostanze il tempo guadagnato non viene vissuto ma “sopravvissuto”.
Dal 1° Novembre 2008, in corso Verona, 75 a Rovereto (TN) è operativo il centro “Walkness Rovereto Uno” che si occupa di Rieducazione Funzionale dedicata alla Valutazione, Recupero ed Ottimizzazione della Deambulazione.
La nostra intenzione è quella di attuare un protocollo finalizzato all’ottimizzazione del cammino, movimento caratterizzante l’essere umano e che identifichiamo come attività fisica primaria ed irrinunciabile.
Valutazione della Deambulazione:
l’analisi del cammino, indagine strumentale semplice da eseguire, viene effettuata con una Pedana Baropodometrica Computerizzata modulare.
Fra le tante altre cose, potremo evidenziare:
a) il valore e la direzione delle forze che i piedi generano durante il contatto con il suolo,
b) tempi, direttrici e simmetrie relative all’alternanza tra appoggio e tempo di volo,
c) l’organizzazione strutturale e funzionale dei piedi durante l’appoggio sia statico sia dinamico,
d) misure antropometriche di confronto ottenute con elaborazione digitale di immagini.
Recupero della Deambulazione:
per ottenere un complessivo riequilibrio della postura del cammino utilizziamo il Deambulatore Ortodinamico Microgravitario (D.O.M.), attrezzatura di nuovissima concezione realizzata per intervenire dinamicamente sulle capacità articolari relative ed assolute durante il cammino. Sfruttando le reazioni ottenibili con la riduzione e la
simmetrizzazione delle forze verticali agenti sulle strutture di moto potremo contrastare gli adattamenti disfunzionali progressivamente invalidanti. Questa tecnica è strutturata nel contesto scientifico del “Body Weight Support Treadmill Therapy”.
Ottimizzazione della Deambulazione:
utilizzando specifiche attrezzature e tecniche kinesiterapiche di stabilizzazione e riequilibrio dinamico è possibile migliorare l’intera organizzazione del movimento nella sua complessità. Inoltre, quando necessario, siamo in grado di produrre ortesi dinamiche propriocettive (più conosciute come solette o plantari) realizzate con i dati acquisiti durante la valutazione baropodometrica nell’ottica di compensare specifiche insufficienze strutturali e funzionali dei piedi.
“Camminare bene” è un’attività propedeutica alla salute e terapeutica in una grande quantità di condizioni disfunzionali prima che patologiche;
chi vi deve rinunciare abdica ad una percentuale sostanziale delle sue interazioni sociali.
Il nostro obiettivo finale è quello di riavvicinare la popolazione sana all’uso del cammino come forma di attività fisica privilegiata e permettere ai soggetti patologici di recuperarlo funzionalmente intervenendo dall’interno del movimento stesso, ovvero durante la sua attuazione.

per contatti:
Centro Walkness Rovereto Uno
tel. 347-9209732;
email: wr1@walkness.com
centro per la riattivazione neuro-muscolare



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    13 Commenti

  • stefania codini scrive:

    avendo provato il macchinario ed essendo un operatore del settore come fisioterapista e laureata in scienze motorie
    volevo semplicemente dire che ho constato di persona la validità della DOM e non aspetto altro che si riesca a trovare un apposito spazio x poter operare sul territorio romano e laziale affinchè tante
    persone ne traino beneficio
    spero che presto questo progetto prenda corpo
    cari saluti
    stefania codini

  • alessandro pezzatini scrive:

    cara Stefania, anche noi auspichiamo di trovare quanto prima spazi e collaborazioni su Roma, città dove il caro amico Fabio aspetta da tempo la possibilità che la nostra struttura Walkness sia operativa. E sappiamo di poter contare su di te per la parte esecutiva.
    Grazie NordicWalkingTime per averci promosso e raccomandato ai nostri colleghi. Il rapporto di collaborazione che ci lega ormai da tempo è destinato a ulteriori quanto importanti sviluppi data la strettissima correlazione tra il nordic walking ed il cammino, attività umana qualificante che pensiamo di saper analizzare, valutare ed ottimizzare allo stato dell’arte.
    Grazie a Fabio e Pino per l’enorme lavoro e la indiscutibile capacità che stanno profondendo in questo progetto.
    Rinnovo a tutti gli interessati l’invito a contattarci per qualsiasi informazione che possano necessitare: come ha detto Pino cerchiamo collaborazione ovunque ci siano persone interessate allo sviluppo di questo progetto che ci stà dando così tante soddisfazioni.
    ad maiora
    alessandro pezzatini

  • guglielmo lotti scrive:

    Salve. Sono Guglielmo Lotti, chinesiologo. Volevo aggiungere il mio commento essendo il conduttore della struttura Walkness di Fiesole.
    La mia esperienza conferma la stretta propedeuticità che il Nordic Walking esprime verso il cammino: dopo il nostro lavoro di rieducazione motoria globale, per quanto ampia sia la casistica che ha prodotto il problema, la deambulazione rimane il punto di riferimento finale ed irrinunciabile. In questo contesto la possibilità di poter contare funzionalmente su quattro appoggi, di riattivare il movimento del cingolo scapolo-omerale anche da un punto di vista dinamico-propriocettivo e soprattutto la piacevolezza che si accompagna all’uso dei bastoncini ci aiuta molto nel consigliare la pratica del Nordic Walking ai nostri clienti per il mantenimento dei benefici ottenuti.
    Questa capacità è comunque frutto di una buona tecnica sviluppata ed acquisita con corsi specifici ( il “fai da te” in questi casi lo sconsiglierei…)
    Rimango a disposizione per chi volesse saperne di più.

    Guglielmo Lotti
    gulylotti@tin.it

  • raffaele scrive:

    Vorrei sapere se questo strumento può essere di ulteriore aiuto a chi soffre di scoliosi.
    Grazie
    Saluti
    Raffaele

  • alessandro pezzatini scrive:

    ….rispondo a Raffaele.
    “Scoliosi” ed “atteggiamento scoliotico” sono due cose ben diverse: nella prima è presente anche una buona parte della seconda. La scoliosi vera, in quanto determinata da modificazioni della struttura delle vertebre che assumono una forma trapezoidale determinando la curvatura e quasi sempre anche la rotazione del rachide, non è curabile in quanto tale. Abbiamo però interessanti risultati ottenuti su soggetti in età prepuberale con situazioni conclamate e ingravescenti che si sono fermate ed in alcuni casi regredite almeno durante il periodo in cui abbiamo potuto applicare il nostro protocollo. Non abbiamo purtroppo follow up di come le cose si siano sviluppate una volta persi i contatti. In età adulta, una volta strutturata la forma delle singole vertebre ed il conseguente allineamento roto-scoliotico del rachide, il nostro protocollo è in grado di azzerare le condizioni adattative che si sommano alla scoliosi di base, riducendo le tensioni muscolari e recuperando lo spazio articolare che l’utilizzo asimmetrico determina. Il discorso è ovviamente molto più complesso ed invito l’amico raffaele e chiunque altro abbia domande correlate ad utilizzare la mia mail “donalejandro@iol.it” per una maggior individuazione della situazione specifica.

    alessandro pezzatini

  • alessandra toson scrive:

    Intervengo nei commenti: sono un medico e mia madre ha potuto beneficiare degli effetti decisamente positivi della terapia svolta presso il centro di Padova Elan Vital (dove lavoro come specialista in scienza dell’alimentazione e dove è presente una attrezzatura D.O.M.)
    La situazione rachidea sulla quale sono intervenuti è obiettivamente improponibile per qualsiasi altra tecnica motoria: la fisioterapia si è rivelata del tutto inutile ed i farmaci, anche a dosi elevate, avevano perso efficacia se non contingente.
    Il trattamento, (circa 15 sedute nell’arco di due mesi) è stato ben tollerato ed i dolori sono progressivamente scomparsi. A circa un anno dal termine della terapia non ci sono state significative ricadute in una condizione artrosica rachidea molto avanzata.
    Devo però riconoscere l’estrema importanza dell’esperienza del terapista: tra uno e l’altro la differenza di attuazione della terapia poteva essere sostanziale.
    Ne approfitto per chiedere quali possano essere gli effetti della terapia su soggetti obesi lombalgici non necessariamente portatori di patologie discali: nella mia esperienza molti pazienti sviluppano sintomatologie invalidanti legate al sovraccarico ponderale.
    Ci sono controindicazioni? E comunque, come può essere inquadrata la situazione?
    saluti
    alessandra

  • alessandro pezzatini scrive:

    Qualsiasi problematica disfunzionale o patologica comunque si interfaccia con la deambulazione, essendo il movimento universale caratterizzante l’essere umano.
    Nel caso di soggetti obesi lombalgici il sovraccarico disfunzionale non rimane a lungo solo sintomatico: quasi sempre assistiamo a degenerazioni progressive dell’apparato osteo-muscolo-legamentoso del rachide con conseguenti discopatie, spesso di tipo erniario.
    Questo è il tipico gatto che si morde la coda: il problema ostacola la sua stessa risoluzione: anche il miglior intervento possibile sull’alimentazione da solo non può innescare un processo di riduzione ponderale poi mantenibile nel medio-lungo periodo.
    Tutti concordiamo nella indispensabilità di aumentare il movimento e quindi il consumo attivo della massa grassa con attività aerobiche di basso impatto meccanico e attuabili anche da soggetti non abituati e con problematiche disfunzionali come appunto la succitata lombalgia. Queste limitazioni escludono attività da palestra, saltelli, step e qualsiasi altra situazione impegnativa: rimane quello che tutti consigliano, cioè “camminare”.
    Le nostre metodiche, come intuito dalla collega, permettono uno starting facilitato anche per soggetti disfunzionali o pre-patologici: il cammino in microgravità permette un immediato inizio dell’attività fisica. Camminare utilizza in modo aerobico una grande quantita di muscoli di tutto il corpo e se, come noi consigliamo, pratichiamo il Nordic Walking aggiungiamo anche i benefici di equilibrio, coordinazione e relativo alleggerimento della zona lombo-sacrale portati da bastoncini e buona tecnica.
    Così facendo uniamo l’indispensabile al piacevole, cercando di motivare ulteriormente soggetti in genere poco propensi alla fatica fisica.
    Non esistono controindicazioni specifiche: la terapia con il D.O.M. implica l’utilizzo di una cintura pneumatica sottocostale ( da D10..)che permette la decompressione delle strutture articolari sottostanti. L’unica cosa da tenere sotto controllo è la pressione di gonfiaggio della cintura relativamente al carico che intendiamo alleviare dall’intero peso del passeggero.
    Spero di aver chiarito e rimango a disposizione.
    alessandro pezzatini

  • leonardo scrive:

    La “cosa” appare interessante anche se mancano a mio parere informazioni fondamentali quali:
    -controindicazioni eventuali
    avrei qualche dubbio con patologie tipo aneurisma dell’aorta addominale o in presenza di osteoporosi a livelli di frattura spontanea
    -costo e durata delle sedute
    -è necessario o utile abbinare sedute di chinesiterapia o la dom è sufficiente?
    - il medico è una figura presente all’interno dello staff?
    Grazie
    Leonardo

  • alessandro pezzatini scrive:

    …come avevo anticipato, cerchiamo di presentare la “cosa” nel modo più semplice e comprensibile: d’altronde questo è NordicWalkingTime e non un blog di medicina.
    Ringrazio quindi Leonardo che ci dà modo di fornire ulteriori informazioni: il suo commento centra punti essenziali del contesto e la individuazione delle due maggiori controindicazioni all’uso del protocollo DOM lo identifica come persona “a conoscenza dei fatti”.
    A questo riguardo posso dire che soggetti con le patologie evidenziate da Leonardo sono state più volte trattati con successo sempre sotto controllo medico: sono spesso gli stessi medici (di base e specialisti di vario genere) a inviarci loro pazienti già con anamnesi particolareggiate.
    Lo stretto contatto ed il tempo che dedichiamo a queste persone ci hanno più volte portato a consigliare ulteriori valutazioni cliniche
    che in alcuni casi sono state molto utili per comprendere ed trattare sindromi complesse con cause scatenanti asintomatiche.
    Quindi questo chiarisce quanto il nostro contatto con i medici sia indispensabile: a tal proposito approfitto dell’occasione per invitare i professionisti del settore interessati a clonare le nostre strutture (in ambienti di alto profilo specialistico già funzionanti o anche da costruire da zero) a contattarci a loro piacimento: siamo costantemente alla ricerca di situazioni nelle quali portare le nostre attrezzature ed il nostro know-how convinti di poter fare una differenza ben avvertibile.
    Per quanto attiene alla chinesiterapia, lo spazio mi impedisce di chiarire come il nostro protocollo e la stessa DOM nasca per integrare, velocizzare ed ottimizzare gli scopi della chinesi classica dalla quale non possiamo possiamo prescindere.
    Abbiamo infatti sviluppato tecniche ed esercitazioni che, avvalendosi della possibilità di lavorare direttamente sul contesto finale (ovvero il recupero della deambulazione attuato in microgravità controllata) risulta molto più specifico ed individualizzabile in una grande quantità di casistiche: cito il post-chirurgico di arto inferiore, il post-traumatico, il vascolare, tutte le sindromi rachidee dalla lombalgia alle sindromi sciatalgiche, il neurologico con varie differenziazioni e potrei continuare. Questo perché il cammino automantenibile, (ed il nostro stretto interesse per i “quattro appoggi funzionali” come spesso chiamo la nostra disciplina lo chiarisce inequivocabilmente) rimane il punto fondamentale di arrivo di ogni tecnica di rieducazione motoria.
    Il nostro approccio, per chi volesse documentarsi scientificamente, è all’interno del “Body Weight Support Treadmill Therapy (vedi internet…)
    In ultimo, la durata delle sedute può andare dai 35-40 minuti (per persone con scarse capacità fisiche o in fase acuta che sconsiglia chinesi immediata) ai 75 ed oltre per coloro ai quali possa essere utile un lavoro di stabilizzazione muscolare.
    Per quanto attiene al costo preferiamo contestualizzarlo al caso specifico: molte situazioni possono essere ben trattate in un paio di mesi degressivi mentre altre necessitano di continuità e lenta progressione.
    Non siamo comunque esosi in relazione alle caratteristiche complessive viste le attrezzature e le metodiche allo stato dell’arte.

    ringrazio per l’attenzione e la possibilità offerte

    alessandro pezzatini
    mail: donalejandro@iol.it
    cell: 333-5790502

  • lucio scrive:

    Concordo con Pino ho provato le stesse sensazioni sulla macchina. Interessante anche la valutazione con la pedana del proprio modo di camminare ( semplifico il termine) . Ti rendi conto dove sbagli, che difetti hai e coi consigli di Alessandro cercare di correggere.
    Dovrebbe essere il primo passo per chi si appresta al nordic walking.
    Io ho un sacco di difetti, non credevo.
    Grazie Alessandro.

  • alessandro pezzatini scrive:

    caro Lucio,
    grazie del tuo positivo commento e spero di poterti essere utile non solo a parole delle quali, come sai, sono prodigo…
    A parte gli scherzi ci tenevo a precisare, anche se forse questo non è il luogo adatto, come quel “sacco di difetti” che abbiamo portato in luce con la valutazione stabilometrica computerizzata sono adattamenti in genere necessari per compensare situazioni asimmetriche comuni praticamente a tutti (le dismetrie di arto inferiore comprese tra i 2 e gli 8 mm riguardano oltre il settanta per cento del campione esaminato in una ricerca dell’OMS che mi pare fosse stata svolta quasi dieci anni or sono). Quindi, senza essere pedante, devo precisare che quelli che tu chiami “sbagli” sono in realtà adattamenti indispensabili ma non mantenibili nel lungo periodo: ne generano di ulteriori fino ad arrivare all’anello debole della catena che, andando in sovraccarico disfunzionale, provoca il sintomo “dolore” del quale non possiamo non prendere atto.
    Con le appropriate valutazioni ed una analisi funzionale il più possibile ampia non è difficile per soggetti solo “disfunzionali” e non ancora patologici attuare una kinesi rieducativa in grado di risolvere la situazione in tempi anche brevi.
    Tanto più questo è utile per coloro i quali vogliano intraprendere un’attività sportiva in cui la simmetria e la coordinazione, nonché l’assenza di condizionamenti antalgici non facilmente avvertibili, possano creare un limite e/o un danno fisico se portati oltre il consentito. In questo contesto i nostri propositi collaborativi mi sembrano estremamente indicati e determinanti per ottenere risultati eccellenti sia nell’ambito fisico-motorio sia in quello sportivo.
    a presto
    alessandro pezzatini

  • Valeria scrive:

    Voglio complimentarmi per l’ottimo lavoro svolto per la realizzazione del D.O.M. (Deambulatore Ortodinamico Microgravitativo) che permette di correggere i difetti della deambulazione ed arrivare a quel “camminare bene” che è alla base del movimento del Nordic walking. E’ sicuramente una grande opportunità avere a disposizione un simile macchinario che potrebbe anche essere utile per correggere la camminata di qualche nostro allievo e metterlo nella condizione di modificare la propria postura e godere appieno di tutti i benefici del NW.

  • alessandro pezzatini scrive:

    …ringrazio anche Valeria con la quale, insieme anche a Lucio Cavini, abbiamo intenzione di costruire un “polo” rivolto a tutti gli interessati al nordic walking della zona fiorentina. Sfruttando le potenzialità offerte dalla disciplina e il nostro contributo diretto come Walkness, in quanto centro accreditato e certificato dalla Scuola Italiana di Nordic Walking, verranno offerti corsi base di formazione teorico-pratici e uscite di gruppo sia ludiche sia tecniche. Oltre a ciò, Walkness terrà presso la sua sede una lezione di biomeccanica applicata al nordic walking che potrà essere replicata da chiunque ne faccia richiesta. Invito quindi tutti gli istruttori interessati a contattarmi personalmente.

    alessandro pezzatini
    email donalejandro@iol.it
    cell. 333-5790502

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