Scuola Italiana Nordic Walking. Già utilizzatore [...]" />

Pietro il Grande

Allenamento, News, Personaggi — scritto da Pino Dellasega il 8 settembre 2009

pietro-piller-cottrerMai come in questa occasione l’aforisma “quando sei diventato maestro in una cosa diventa subito allievo in un’altra” si dimostra più azzeccato.
Pietro Piller Cottrer, il campione olimpico dello sci di fondo denominato “Caterpiller” per ritmo, resistenza e successi sulle piste è ora anche ISTRUTTORE di nordic walking della Scuola Italiana Nordic Walking.
Già utilizzatore dei bastoncini per le camminate in montagna è stato introdotto al nordic walking dalla moglie istruttrice Francesca Sommavilla e domenica ha acquisito la qualifica di istruttore.
“Già da un paio d’anni” ci dice Pietro “oltre alla classica camminata in salita ho introdotto anche la corsa con i bastoncini sia su terreno pianeggiante che  in salita e devo dire che è un ottimo allenamento”.


P9064597 [800x600]Di ritorno da Pinzolo dove ha svolto un periodo di allenamento con la nazionale di Marco Selle, Pietro Piller si è inserito nel gruppo degli aspiranti istruttori dando una lezione di grande modestia e umanità. Lui, medaglia d’oro Olimpica nello sci di fondo ha saputo rimettersi in discussione e carpire i segreti della camminata nordica soprattuto quelli che all’apparenza sembrano i più semplici ma che invece sono grandi metafore per tutti gli sport.
Pietro Piller Cottrer durante il corso istruttoriIl nordic walking sicuramente gli sarà utile oltre che per potenziare il suo motore in salita anche per effettuare i momenti di scarico attivo e sopratutto per liberare la mente dalle grandi pressioni a cui sono sottoposti atleti di questo calibro. Il nordic walking per chi sa entrare dentro  se stesso si eleva a Brain Walking per pensare, trovare soluzioni e avanzare strategie,  portandosi a casa al termine della camminata tanti pensieri positivi. E questo Pietro lo ha capito da subito e siamo certi che gli servirà per calibrare le sue mosse sportive e non.
La Scuola Italiana con tutti i suoi oltre 400 istruttori e appassionati di nordic walking si ritiene onorata di avere tra le sue fila Pietro e soprattutto sarà con lui davanti ai teleschermi nel febbraio del prossimo anno alle Olimpiadi di Vancouver in Canadà, dove, ancora una volta “Caterpiller” proverà a rimettere in fila indiana i grandi campioni scandinavi, come ha saputo già fare in tanti Campionati del Mondo e Olimpiadi.


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    5 Commenti

  • mario scrive:

    L’esaltare una persona , viene poi spontaneo pensare che le altre siano sminuite. Nella scala dei valori assumono poi tutte la stessa importanza , perchè ognuno di noi vale perchè l’altro gli permette di rendere questo possibile.
    MARIO

  • Fabio Moretti scrive:

    E’ vero che ogni persona ha la sua importanza, grande o piccola che sia, e che debba essere uguale a quella degli altri. Però è anche vero che per crescere si possono e si devono avere dei modelli di riferimento, degli esempi che ci possano guidare nel “migliorarsi ogni giorno”.
    E Pietro è sicuramente uno di questi, una persona semplice che con il sacrificio, il duro lavoro, la passione e la forza di volontà ha raggiunto traguardi importanti e a volte impossibili. Non una persona da esaltare ma un grande esempio per tutti noi, sempre dietro ai riflettori (a differenza di molti altri!) ma con un cuore immenso.

  • Carlo scrive:

    Sono d’accordo con Mario. Il problema è che chi lo conosce sa che lui si riferisce anche a quel “Pietro”, ma
    fa un discorso generale che vale per tutti.
    Scrivo questo commento per dar modo a Pino, come d’accordo,di eliminare il mio cognome “germano” da questo campo e di lasciare solo il nome “carlo”.
    Spero possiate inserire questo cambiamento.
    Ringrazio Pino della risposta alla mia e-mail.
    Carlo

  • Pino Dellasega scrive:

    Ciao Mario e Carlo si tratta di riconoscere quei meriti a delle persone che hanno reso grande il nostro Paese e quindi anche noi italiani e poterli avere fra le nostre fila è per noi un grande onore, in considerazione anche del fatto che avendo fatto l’atleta so a quali sacrifici si sottopongono e nonostante abbiano toccato il massimo risultato rimangono sempre delle persone semplici e modeste e quindi rappresentano un ulteriore insegnamento di vita per tanti altri. Tutti gli istruttori sono importantissimi ma avere in casa un oro olimpico non capita tutti i giorni. Se poi ti riguardi i vecchi articoli di qualche tempo fa anche te hai avuto i tuoi elogi anche non vincendo un’Olimpiade. Un abbraccio Pino

  • mario scrive:

    E vero Pino quello che stai dicendo , il mio scrivere non vuole essere una critica e neppure un sentirsi escluso. Ma piuttosto delle riflessioni per fare in modo che nel mio percorso ci siano sempre un po meno dubbi e un po di più di chiarezza.
    Il nostro lavoro di istruttori come tu Pino ben sai va un tantino oltre insegnare la tecnica ed è veramente complesso ma pieno di soddisfazioni con persone che prima riuscivano a malapena a fare pochi metri ed ora si apre per loro nuove prospettive di vita.
    Il lato ombra che è in ognuno di noi non va combattuto , ma canalizzato per rendere possibile nel nostro trasmettere rendere le persone libere e indipendenti.
    MARIO

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