La risalita del fiume Astico effettuata da REMO LONGIN con il nordic walking
News — scritto da Pino Dellasega il 6 dicembre 2007
11 ore di risalita dell’intero corso del torrente dalla confluenza nel Tesina alla sorgente in territorio trentino, alla riscoperta di un tracciato che esalta panorami, storia e ambiente
Bocca di Valle Orsara – “La faso anca se dovese piovare sachi de cemento”, che vuol dire in ogni caso. Remo Longin ha mantenuto la parola della vigilia nonostante l’inclemenza del tempo, risalendo, come da programma attentamente predisposto, l’intero corso dell’Astico dalla sua confluenza nel Tesina alla sua sorgente in territorio trentino utilizzando la tecnica del nordik walking.
Per raggiungere quota 1624 dove sgorgano le acque del torrente il cinquantaduenne “ironman” di Velo d’Astico, con l’ultimo tratto percorso alla luce della pila frontale perché ormai buio, ha dovuto calpestare anche la neve il cui spessore misurava ormai venti centimetri.
Ad accompagnarlo nella sua vittoriosa fatica il maratoneta Roberto Salmaso ed il biker Pacifico Todesco.“Devo innanzitutto ringraziare tutto lo staff, mi ha seguito passo passo – commenta Remo Longin – senza del quale nulla si sarebbe potuto concludere.
Per i rifornimenti ed il supporto psicologico c’erano Luisa Pesavento, Vittorio Todesco, il dr Luigi Baretta, mia moglie ed i figli. Ho fatto leva sulla mia specifica esperienza di camminatore e fondista evitando gli errori commessi in passato grazie ad un’ ottima alimentazione assunta con precisa scansione durante tutte le quasi undici ore resesi necessarie.
Per mantenere la tabella di marcia prevista, circa 6/7 km/ora di media, mantenevo una frequenza cardiaca compresa fra i 150 ed i 160 battiti e questo senza una particolare preparazione specifica”. Mi sono impegnato in questa prova per due motivi: dimostrare come un tracciato del genere si possa percorrere, anche solo a tratti, da chi usa il nordik walking, tecnica di camminata a mio avviso dal grande futuro, dai bikers ed anche dai semplici camminatori.
In secondo luogo questa “camminata” dimostra le grandi potenzialità turistiche ed escursionistiche sfruttabili lungo al corso dell’Astico dove panorami, storia, ambiente sono di primissima qualità. Mi auguro che chi di dovere sappia cogliere l’opportunità dimostrata nei fatti”.
A questo proposito, oltre allo specifico progetto regionale c’è l’interessamento della sezione vicentina dell’Assoartigiani.
Il percorso originariamente previsto ha subito delle modifiche in itinere in quanto la “brentana” dell’Astico e gli “spissaroti” che abbondanti sgorgavano dai fianchi delle montagne su parte del tracciato inizialmente individuato hanno costretto Longin e compagni a variazioni estemporanee soprattutto in alta Val d’Astico. Ne è conseguito un allungamento finale del chilometraggio ma la sfida era ormai lanciata e, pioggia, neve o meno, è andata a buon fine. Con pieno merito.
(articolo a cura di Renato Angonese)


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