Il delicato suono del Silenzio
News, Pensieri e Parole — scritto da Pino Dellasega il 23 ottobre 2008
“The sound of Silence” di Simon & Garfunkel è senza alcun dubbio una delle più belle ballate di tutti i tempi. Dire che è una bella canzone è limitativo. Ascoltata in mille versioni, ma la più bella rimane comunque quella eseguita dagli autori. Nel giradischi, nel mangianastri della cinquecento ed ora in mp3 le emozioni che fa rivivere sono sempre intense.
Però per tanti anni mi sono chiesto che cosa fosse questo suono del silenzio, forse mi sono anche convinto di averlo sentito e capito ma dentro me sapevo che non era vero.
C’è voluto il nordic walking a farmelo sentire, c’è voluta la marcia giusta, non troppo veloce e nemmeno troppo lenta, quella giusta, quell’andatura che dopo un po ti allontana dalla realtà e ti trasporta in un mondo non più razionale.
Pensieri che arrivano, si incrociano; idee che non legano una con l’altra ma che un attimo dopo si allineano perfettamente e si trasformano in progetti. Ti fermi, perchè pensi di coglierle meglio invece si fermano anche loro. ![]()
Ritorni a camminare e tutto riparte. Una, due, tre volte e poi capisci finalmente che è il puro movimento del nordic che le provoca. E il silenzio fa da filo conduttore. Solo adesso comprendo il suo suono. Adesso posso fermarmi ed ascoltarlo, sedermi davanti ad un paesaggio e sentirmi avvolto da questo suono, il suono del silenzio. Immobile perchè anche il minimo movimento lo può spezzare; senti di star bene e vorresti non rialzarti. Non serve nemmeno pensare, sarebbe superfluo, ti guardi intorno e basta.
In un attimo ti accorgi di avere proprio tutto, anzi, qualche cosa in più, ti senti avvolto dal…..DELICATO SUONO DEL SILENZIO (Pino Dellasega)
Per chi vuole ascoltare la splendida “The Sound of Silence”…


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6 Commenti
Pino, la canzone è talmente splendida che ho voluto aggiungere anche il video in modo che chi legge le tue magnifiche parole possa essere “accompagnato” dal suono e vivere in modo più forte queste sensazioni e emozioni.
Grazie Pino… con questo post mi hai permesso di recuperare una canzone che ho tanto amato, ma che avevo tralasciato e non sentivo da molto (troppo!) tempo.
Viviamo ormai in una società dove il silenzio fa – spesso e volentieri – paura… Il Nordic ci aiuta anche in questo: a ricordare piacevoli sensazioni del passato, ad ‘ascoltare’ il silenzio, a farcelo diventare amico e consigliere, ad abituarci a sentire – anche nei silenzi – le richieste di aiuto di chi ci sta accanto.
Grazie!
Ciao Pino, questa canzone fa vibrare tutte le corde dell’essere, non ci si stanca mai di ascoltarla . Mi ricarica e mi fa rivivere tanti bei ricordi. Ci voleva proprio ! Claudia
hai ragione, Alessandra, il silenzio fa paura.
Ma quanto è bello varcare quella soglia!
Giero
ciao,
complimenti vivissimi stai dando,con queste tue
bellissime riflessioni, al nordic un valore aggiunto
che va oltre lo sport e diventa poesia e armonia.
Ascoltando le tue parole si va a camminare più
volentieri!
Grazie di cuore.
Egregio Pino,
sono un escursionista modesto e condivido in pieno il tuo pensiero a questo proposito con alcuni amici stiamo pensando alla formazione di un gruppo:
PrimoNovecento – Amici della montagna – il cui motto sarà:
“non quanti metri di dislivello, ne in quanto tempo, ma sempre con lo spazio per godere dei paesaggi, dei tramonti e del suono del silenzio”.
Cordiali saluti.
Luciano Biasini