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	<title>Commenti a: Esclusiva: &#8220;la vera storia del Nordic Walking&#8221; intervista a Marko Kantaneva l&#8217;inventore del nordic walking</title>
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	<description>Il primo portale italiano sul mondo del Nordic Walking</description>
	<lastBuildDate>Sat, 18 Jun 2011 17:31:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Monica</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-1871</link>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 23:10:20 +0000</pubDate>
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		<description>Pratico da pochi mesi il nordic walking, sono in forma e ben felice, ci si fa del bene, fisicamente e psicologicamente!!! provate, tanta salute e tanti amici!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pratico da pochi mesi il nordic walking, sono in forma e ben felice, ci si fa del bene, fisicamente e psicologicamente!!! provate, tanta salute e tanti amici!!!</p>
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		<title>Di: Luciano Biasini</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-421</link>
		<dc:creator>Luciano Biasini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 14:06:31 +0000</pubDate>
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		<description>Da qualche giorno non leggevo i commenti del sito, caspita che veemenza, che affermazioni e che accuse dal Sig Giovanni. Già dalla prima volta mi  è apparso chiaro che Pino e Fabio desiderano superare le divisioni, i distinguo, le piccole differenze tecniche utili solo a chi probabilmente ne ha fatto strumento per crearsi l&#039;associazione personalizzata e questo è dimostrato dal fatto che hanno accolto plausi da istruttori, neofiti e appassionati da ogni dove. Il loro intento di promuovere un grande movimento nazionale per il Nordic Walking è una grande iniziativa che richiede sicuramente un pari impegno, ne trarranno dei guadagni? Lo spero di tutto cuore, perchè sono certo lo reinvestiranno affinchè la neonata Scuola  cresca e progredisca. Auguri dunque e avanti tutta, tutti assieme con la Scuola Italiana Nordic Walking.

un caro saluto Luciano B.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno non leggevo i commenti del sito, caspita che veemenza, che affermazioni e che accuse dal Sig Giovanni. Già dalla prima volta mi  è apparso chiaro che Pino e Fabio desiderano superare le divisioni, i distinguo, le piccole differenze tecniche utili solo a chi probabilmente ne ha fatto strumento per crearsi l&#8217;associazione personalizzata e questo è dimostrato dal fatto che hanno accolto plausi da istruttori, neofiti e appassionati da ogni dove. Il loro intento di promuovere un grande movimento nazionale per il Nordic Walking è una grande iniziativa che richiede sicuramente un pari impegno, ne trarranno dei guadagni? Lo spero di tutto cuore, perchè sono certo lo reinvestiranno affinchè la neonata Scuola  cresca e progredisca. Auguri dunque e avanti tutta, tutti assieme con la Scuola Italiana Nordic Walking.</p>
<p>un caro saluto Luciano B.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandra</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-420</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 12:56:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nordicwalkingtime.it/?p=676#comment-420</guid>
		<description>Credo sia profondamente triste leggere nelle parole e nei commenti di altri tanta rabbia.... senza capirne il motivo reale (o forse, maggior ragione, sapendone le origini vere...)...

E&#039; triste per Fabio e Pino che tanto di loro, quotidianamente, &#039;spendono&#039; per il nordic e che nel nordic hanno trovato una strada per condividere e conoscere.
E&#039; triste per ciascuno di noi &#039;walkers&#039; che, al di là degli indubbi vantaggi e benefici fisici, hanno trovato nel nordic pensieri e parole positive.
E&#039; triste per un movimento giovane e ancora di nicchia (quello del nordi appunto) che nel nostro paese sta crescendo ed evolvendo adesso e che avrebbe bisogno di sorrisi e gioia e non rabbia e aggrassività (anche se solo espressa a parole).


Ma forse è ancor più triste per il signor Giovanni che si presenta con un nome e cognome che forse non esistono (ha ragione Fabio, da internet non risulta nulla... neanche una piccola citazione, in nessuna lingua e in nessun sito...), che cita un blog del quale non mette riferimenti, che parla di dubbi (tecnici, fisici, .....???) e di boriosità, ma senza conoscere - a mio modesto parere - le persone, gli obiettivi e le esperienze, forse anche gli argomenti...

Ha ragione Pino.
Signor Giovanni (o qualunque sia il suo nome vero.... fa lo stesso), perchè non viene (ovunque lei abita, troveremo sicuramente qualche &#039;nordic walkers&#039; nei paraggi...) a camminare con noi... 
Riascolti il suo respiro, dia spazio ai suoi pensieri e sentimenti più profondi, senta i suoi passi che accompagnano la sua fatica... si riappropri di sè stesso... e lasci da parte la rabbia e il rancore!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia profondamente triste leggere nelle parole e nei commenti di altri tanta rabbia&#8230;. senza capirne il motivo reale (o forse, maggior ragione, sapendone le origini vere&#8230;)&#8230;</p>
<p>E&#8217; triste per Fabio e Pino che tanto di loro, quotidianamente, &#8216;spendono&#8217; per il nordic e che nel nordic hanno trovato una strada per condividere e conoscere.<br />
E&#8217; triste per ciascuno di noi &#8216;walkers&#8217; che, al di là degli indubbi vantaggi e benefici fisici, hanno trovato nel nordic pensieri e parole positive.<br />
E&#8217; triste per un movimento giovane e ancora di nicchia (quello del nordi appunto) che nel nostro paese sta crescendo ed evolvendo adesso e che avrebbe bisogno di sorrisi e gioia e non rabbia e aggrassività (anche se solo espressa a parole).</p>
<p>Ma forse è ancor più triste per il signor Giovanni che si presenta con un nome e cognome che forse non esistono (ha ragione Fabio, da internet non risulta nulla&#8230; neanche una piccola citazione, in nessuna lingua e in nessun sito&#8230;), che cita un blog del quale non mette riferimenti, che parla di dubbi (tecnici, fisici, &#8230;..???) e di boriosità, ma senza conoscere &#8211; a mio modesto parere &#8211; le persone, gli obiettivi e le esperienze, forse anche gli argomenti&#8230;</p>
<p>Ha ragione Pino.<br />
Signor Giovanni (o qualunque sia il suo nome vero&#8230;. fa lo stesso), perchè non viene (ovunque lei abita, troveremo sicuramente qualche &#8216;nordic walkers&#8217; nei paraggi&#8230;) a camminare con noi&#8230;<br />
Riascolti il suo respiro, dia spazio ai suoi pensieri e sentimenti più profondi, senta i suoi passi che accompagnano la sua fatica&#8230; si riappropri di sè stesso&#8230; e lasci da parte la rabbia e il rancore!</p>
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	<item>
		<title>Di: Fabio Moretti</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-416</link>
		<dc:creator>Fabio Moretti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 11:44:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nordicwalkingtime.it/?p=676#comment-416</guid>
		<description>Cari Carla e Lucio
le vostre testimoniannze non fanno altro che confermare la bontà del lavor che abbiamo fatto fino ad oggi e che continueremo a fare con la passione per il nordic walking che ci ha contraddistinti fino ad oggi.
Purtroppo credo che il nostro lavoro e la volontà di creare una struttura che intenda concretamente (e non solo a parole) promuovere in Italia il  nordic walking dia fastidio a qualcuno... anzi a molti che fino ad oggi hanno voluto fare del nordic walking una propria esclusiva.
Tra l&#039;altro mi farebbe piacere che il sig. Giovanni Buttatto rispondesse anche perchè da una ricerca che ho fatto su internet il suo nome risulta inesistente! Cosa molto strana visto che si dichiara un professore universitario e, con le tecnologie attuali, il suo nome dovrebbe perlomeno essere associato all&#039;università in cui insegna o in qualche modo ai suoi corsi.
Aspettiamo fiducioisi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Carla e Lucio<br />
le vostre testimoniannze non fanno altro che confermare la bontà del lavor che abbiamo fatto fino ad oggi e che continueremo a fare con la passione per il nordic walking che ci ha contraddistinti fino ad oggi.<br />
Purtroppo credo che il nostro lavoro e la volontà di creare una struttura che intenda concretamente (e non solo a parole) promuovere in Italia il  nordic walking dia fastidio a qualcuno&#8230; anzi a molti che fino ad oggi hanno voluto fare del nordic walking una propria esclusiva.<br />
Tra l&#8217;altro mi farebbe piacere che il sig. Giovanni Buttatto rispondesse anche perchè da una ricerca che ho fatto su internet il suo nome risulta inesistente! Cosa molto strana visto che si dichiara un professore universitario e, con le tecnologie attuali, il suo nome dovrebbe perlomeno essere associato all&#8217;università in cui insegna o in qualche modo ai suoi corsi.<br />
Aspettiamo fiducioisi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pino Dellasega</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-415</link>
		<dc:creator>Pino Dellasega</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 07:30:25 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Lucio per la tua testimonianza. Sto cercando solo di capire come il signor Giovanni Buttato e il suo seguito possano insegnare la purezza del nordic walking con la cattiveria che hanno in corpo. Ma a questo c&#039;è una sola risposta: lavaggio del cervello da parte di qualcuno. La storia insegna che si nasce buoni e cattivi lo si diventa. Io, lei e tutti i veri appassionati del nordic walking ci portiamo a spasso per il bosco le nostre emozioni e non le invidie (Pino Dellasega)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Lucio per la tua testimonianza. Sto cercando solo di capire come il signor Giovanni Buttato e il suo seguito possano insegnare la purezza del nordic walking con la cattiveria che hanno in corpo. Ma a questo c&#8217;è una sola risposta: lavaggio del cervello da parte di qualcuno. La storia insegna che si nasce buoni e cattivi lo si diventa. Io, lei e tutti i veri appassionati del nordic walking ci portiamo a spasso per il bosco le nostre emozioni e non le invidie (Pino Dellasega)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucio</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-414</link>
		<dc:creator>lucio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2009 07:08:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nordicwalkingtime.it/?p=676#comment-414</guid>
		<description>Caro Sig. Giovanni, sono andato a visitare il sito anwi , che non conoscevo. Devo dire che l&#039;impressione è che le sue affermazioni siano dettate da una piccola e campanilistica logica commerciale e di primato. Non conosco Lei e nemmeno i proprietari di questo sito. Ho conosciuto la camminata coi bastoncini per motivi di salute ed è diventata la mia passione. Ovviamente fisicamente sono un altro da quando accompagno le mie passeggiate col tic toc dei bastoncini.
Leggere le cose che ha scritto Lei fa veramente male ad un appassionato. Tra le righe si coglie sicuramente , oltre ad un fine commerciale, anche una volontà politica. Penso che se un giorno ci sarà una poltrona da presidente di federazione del NW ,quella sarà sicuramente la sua.
Poco importa a noi appassionati la primogenitura di questo sport, ancora meno ci importa delle sue dispute personali.
Dalle repliche che ha avuto si legge sicuramente una trasparenza che contrasta con &quot;dichiarazioni boriose e prive di umiltà&quot;.
E, mi creda, quando sei in mezzo ad un bosco coi bastoncini in mano preferiresti avere come compagno di camminate una persona che non da del &quot;borioso &quot; agli altri. E&#039; bello camminare , ma con l&#039;acidità di stomaco diventa una pena.
Le consiglio una passeggiatina distensiva.
saluti lucio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sig. Giovanni, sono andato a visitare il sito anwi , che non conoscevo. Devo dire che l&#8217;impressione è che le sue affermazioni siano dettate da una piccola e campanilistica logica commerciale e di primato. Non conosco Lei e nemmeno i proprietari di questo sito. Ho conosciuto la camminata coi bastoncini per motivi di salute ed è diventata la mia passione. Ovviamente fisicamente sono un altro da quando accompagno le mie passeggiate col tic toc dei bastoncini.<br />
Leggere le cose che ha scritto Lei fa veramente male ad un appassionato. Tra le righe si coglie sicuramente , oltre ad un fine commerciale, anche una volontà politica. Penso che se un giorno ci sarà una poltrona da presidente di federazione del NW ,quella sarà sicuramente la sua.<br />
Poco importa a noi appassionati la primogenitura di questo sport, ancora meno ci importa delle sue dispute personali.<br />
Dalle repliche che ha avuto si legge sicuramente una trasparenza che contrasta con &#8220;dichiarazioni boriose e prive di umiltà&#8221;.<br />
E, mi creda, quando sei in mezzo ad un bosco coi bastoncini in mano preferiresti avere come compagno di camminate una persona che non da del &#8220;borioso &#8221; agli altri. E&#8217; bello camminare , ma con l&#8217;acidità di stomaco diventa una pena.<br />
Le consiglio una passeggiatina distensiva.<br />
saluti lucio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carla</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-407</link>
		<dc:creator>Carla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 21:10:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nordicwalkingtime.it/?p=676#comment-407</guid>
		<description>Egregio Signor Giovanni,ho letto quello che ha scritto sul Nordic Walking ... parla di obiettivi ...espone le sue idee ...definisce boriosi e privi di umiltà &quot;quelli del Nordicwalkintime&quot;. Mi sembra un pò forte quello che afferma visto che non ha avuto modo di parlare e confrontarsi con loro. Le assicuro che quello che &quot;loro&quot; hanno passato a tutti noi sul Nordic Walking, è fatto di movimento,emozioni e rispetto profondo per la persona.Legga questo brano a proposito di ascoltarsi e ascoltare: &quot;..L&#039;ascolto(in educazione e in altri luoghi)è disciplina difficile e rigorosa perchè nega il rifiuto della certezza, suppone un diverso ... poichè lega chi ascolta a chi parla in un rapporto di conoscenza reciproca, in cui i soggetti .. apprendono nello scambio.L&#039;ascolto è un apprendimento arduo sopratutto per chi insegna, cui si è insegnato a parlare e non ad ascoltare (..) Ma se chi insegna ha percorso la strada della cura di se, ha appreso in primo luogo ad ascoltarsi e non teme di intrattenersi con se stesso o con se stessa, conosce i modi per non separare più la sua vita dal suo sapere e può comprendere nello spazio comunicativo e comune, le biografie altrui ...(B. Mappelli,Cura e Educazione,in AA.VV. Il libro della cura,1999) 
Cordiali saluti Carla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Signor Giovanni,ho letto quello che ha scritto sul Nordic Walking &#8230; parla di obiettivi &#8230;espone le sue idee &#8230;definisce boriosi e privi di umiltà &#8220;quelli del Nordicwalkintime&#8221;. Mi sembra un pò forte quello che afferma visto che non ha avuto modo di parlare e confrontarsi con loro. Le assicuro che quello che &#8220;loro&#8221; hanno passato a tutti noi sul Nordic Walking, è fatto di movimento,emozioni e rispetto profondo per la persona.Legga questo brano a proposito di ascoltarsi e ascoltare: &#8220;..L&#8217;ascolto(in educazione e in altri luoghi)è disciplina difficile e rigorosa perchè nega il rifiuto della certezza, suppone un diverso &#8230; poichè lega chi ascolta a chi parla in un rapporto di conoscenza reciproca, in cui i soggetti .. apprendono nello scambio.L&#8217;ascolto è un apprendimento arduo sopratutto per chi insegna, cui si è insegnato a parlare e non ad ascoltare (..) Ma se chi insegna ha percorso la strada della cura di se, ha appreso in primo luogo ad ascoltarsi e non teme di intrattenersi con se stesso o con se stessa, conosce i modi per non separare più la sua vita dal suo sapere e può comprendere nello spazio comunicativo e comune, le biografie altrui &#8230;(B. Mappelli,Cura e Educazione,in AA.VV. Il libro della cura,1999)<br />
Cordiali saluti Carla</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pino Dellasega</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-406</link>
		<dc:creator>Pino Dellasega</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 14:21:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nordicwalkingtime.it/?p=676#comment-406</guid>
		<description>Egregio signor Giovanni, 
innanzitutto la ringrazio per la sua email che pubblichiamo con piacere.
Prima di risponderle a riguardo di Kantaneva Le volevo precisare e avrei anche piacere che lo metta sul suo Blog come abbiamo fatto noi, che innanzitutto scrivere un libro come ho fatto io sul nordic walking comporta solo un grande impegno di tempo e di passione e le posso assicurare che il mio guadagno è stato di euro 0,90 a copia venduta, che al netto del tempo, e delle spese varie le posso assicurare che non sono rientrato nemmeno nelle spese. Per sport di nicchia come il nostro è già tanto trovare un editore che ti pubblica il libro.  Ma mi è rimasta la gioia di averlo fatto ed anche per primo e di questo ne sono orgoglioso e non sarà ne Lei e nessun altro a  togliermi questa soddisfazione. Se poi vogliamo parlare dell&#039;associazione Scuola Italiana Nordic Walking, io e Fabio abbiamo solo investito denaro e tempo senza avere alcun beneficio economico e crediamo anche che ci vorrà del tempo per rientrare nelle spese. E comunque la filosofia di questa nuova Scuola è quella di creare attività e se possibile anche guadagno per tutti gli istruttori e non solo per chi organizza i corsi per istruttori come accade ora.
Con nordicwalkingtime.it ai 70.000 visitatori non abbiamo chiesto nemmeno una lira ma credo che qualche bella emozione gliela abbiamo regalata. 
Detto questo, ora La invito, assieme a  tutti i lettori ad andare sui siti delle varie Associazioni esistenti ed  a contare nel dettaglio gli istruttori certificati ed a moltiplicarli per euro 200,00 cadauno e vediamo chi effettivamente ha divulgato il nordic walking per passione o per denaro. Forse ha sbagliato indirizzo nello scrivere.  Ma questo non mi tocca, ma dal momento che Lei ci ha tirato in ballo è giusto dir le cose come stanno.
Il nostro armadio è sempre aperto a tutti perchè non abbiamo niente da nascondere.
Tornando al signor Kantaneva, che è un vero Signore, noi abbiamo riportato integralmente l’intervista che ci ha rilasciato. Come dice lei e come abbiamo sempre detto anche noi la camminata con i bastoncini esisteva fino dagli anni 30 ma il nome nordic pole walking ha incominciato ad apparire solamente nel 1997. Chi ha vissuto direttamente e con onestà fin dall’inizio la storia del moderno nordic walking non ha fatto una piega. Non si capisce perché si è sempre voluto tenere nascosta la verità ma sicuramente ci saranno degli interessi economici. Che lei poi mi citi i vari  siti Web poco importa, perché sappiamo tutti che la carta si lascia scrivere come si vuole e anche le cose possono essere raccontate a proprio piacimento. Comunque sia,  noi crediamo nella storia che abbiamo raccontato e continueremo a farlo, senza in alcun modo scontrarci con nessuno ma consapevoli di saperci difendere se attaccati.
A questo punto metterà anche in discussione che uno dei fondatori dell’Inwa è stato proprio Marko Kantaneva, ma allora perderemo  veramente il filo del discorso e mi meraviglierei se a farlo fosse proprio Lei, persona che ritengo molto istruita. 
Noi abbiamo voluto solo restituire a Cesare quel che è di Cesare.
Vede signor Giovanni, lei è mosso da una rabbia che non è la sua, Lei è un puro lo so, purtroppo montato da qualcuno ma la invito ad un incontro tra me e lei, in una camminata nordica insieme parlando a ruota libera e le assicuro che al ritorno avrà tutta un’altra ottica del nordic walking.
La verità da sempre fa male,  soprattutto per chi e non mi riferisco a Lei vuol vendere qualche cosa che non è suo. Ma che vogliamo farci, la vita da sempre è fatta di buoni e di cattivi e tante volte è difficile riconoscerli. Rimango a sua disposizione anche telefonicamente  al 3382994752.
La pregherei di inserire questa mia risposta nel suo Blog.
La ringrazio ricordandole che siamo solo di passaggio e le cose importanti non sono Scuola Italiana, Ani, Anwi o Kantaneva ma se veramente crediamo nel nordic walking dobbiamo esserne al di sopra e soprattutto prima di esprimere pareri ascoltare  tutte le campane.
Cordialmente
(Pino Dellasega)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio signor Giovanni,<br />
innanzitutto la ringrazio per la sua email che pubblichiamo con piacere.<br />
Prima di risponderle a riguardo di Kantaneva Le volevo precisare e avrei anche piacere che lo metta sul suo Blog come abbiamo fatto noi, che innanzitutto scrivere un libro come ho fatto io sul nordic walking comporta solo un grande impegno di tempo e di passione e le posso assicurare che il mio guadagno è stato di euro 0,90 a copia venduta, che al netto del tempo, e delle spese varie le posso assicurare che non sono rientrato nemmeno nelle spese. Per sport di nicchia come il nostro è già tanto trovare un editore che ti pubblica il libro.  Ma mi è rimasta la gioia di averlo fatto ed anche per primo e di questo ne sono orgoglioso e non sarà ne Lei e nessun altro a  togliermi questa soddisfazione. Se poi vogliamo parlare dell&#8217;associazione Scuola Italiana Nordic Walking, io e Fabio abbiamo solo investito denaro e tempo senza avere alcun beneficio economico e crediamo anche che ci vorrà del tempo per rientrare nelle spese. E comunque la filosofia di questa nuova Scuola è quella di creare attività e se possibile anche guadagno per tutti gli istruttori e non solo per chi organizza i corsi per istruttori come accade ora.<br />
Con nordicwalkingtime.it ai 70.000 visitatori non abbiamo chiesto nemmeno una lira ma credo che qualche bella emozione gliela abbiamo regalata.<br />
Detto questo, ora La invito, assieme a  tutti i lettori ad andare sui siti delle varie Associazioni esistenti ed  a contare nel dettaglio gli istruttori certificati ed a moltiplicarli per euro 200,00 cadauno e vediamo chi effettivamente ha divulgato il nordic walking per passione o per denaro. Forse ha sbagliato indirizzo nello scrivere.  Ma questo non mi tocca, ma dal momento che Lei ci ha tirato in ballo è giusto dir le cose come stanno.<br />
Il nostro armadio è sempre aperto a tutti perchè non abbiamo niente da nascondere.<br />
Tornando al signor Kantaneva, che è un vero Signore, noi abbiamo riportato integralmente l’intervista che ci ha rilasciato. Come dice lei e come abbiamo sempre detto anche noi la camminata con i bastoncini esisteva fino dagli anni 30 ma il nome nordic pole walking ha incominciato ad apparire solamente nel 1997. Chi ha vissuto direttamente e con onestà fin dall’inizio la storia del moderno nordic walking non ha fatto una piega. Non si capisce perché si è sempre voluto tenere nascosta la verità ma sicuramente ci saranno degli interessi economici. Che lei poi mi citi i vari  siti Web poco importa, perché sappiamo tutti che la carta si lascia scrivere come si vuole e anche le cose possono essere raccontate a proprio piacimento. Comunque sia,  noi crediamo nella storia che abbiamo raccontato e continueremo a farlo, senza in alcun modo scontrarci con nessuno ma consapevoli di saperci difendere se attaccati.<br />
A questo punto metterà anche in discussione che uno dei fondatori dell’Inwa è stato proprio Marko Kantaneva, ma allora perderemo  veramente il filo del discorso e mi meraviglierei se a farlo fosse proprio Lei, persona che ritengo molto istruita.<br />
Noi abbiamo voluto solo restituire a Cesare quel che è di Cesare.<br />
Vede signor Giovanni, lei è mosso da una rabbia che non è la sua, Lei è un puro lo so, purtroppo montato da qualcuno ma la invito ad un incontro tra me e lei, in una camminata nordica insieme parlando a ruota libera e le assicuro che al ritorno avrà tutta un’altra ottica del nordic walking.<br />
La verità da sempre fa male,  soprattutto per chi e non mi riferisco a Lei vuol vendere qualche cosa che non è suo. Ma che vogliamo farci, la vita da sempre è fatta di buoni e di cattivi e tante volte è difficile riconoscerli. Rimango a sua disposizione anche telefonicamente  al 3382994752.<br />
La pregherei di inserire questa mia risposta nel suo Blog.<br />
La ringrazio ricordandole che siamo solo di passaggio e le cose importanti non sono Scuola Italiana, Ani, Anwi o Kantaneva ma se veramente crediamo nel nordic walking dobbiamo esserne al di sopra e soprattutto prima di esprimere pareri ascoltare  tutte le campane.<br />
Cordialmente<br />
(Pino Dellasega)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio Moretti</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-405</link>
		<dc:creator>Fabio Moretti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 09:37:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nordicwalkingtime.it/?p=676#comment-405</guid>
		<description>Gent.mo Giovanni
le sue perplessità hanno sicuramente fondatezza nel momento in cui non è definito esattamente cosa si intende per nordic walking ma si scambia quest&#039;ultimo per camminata con bastoncini!
Come ben saprà, già dagli anni trenta i fondisiti finlandesi utilizzavano i bastoncini per i propri allenamenti a secco e negli anni 40 anche in Italia i nostri azzurri (Franco Nones in testa) li utilizzavano allo stesso modo.
Quello che lei riporta come conoscenza storica e cioè l&#039;attività del Sig. Suomen Latu negli anni 60 si riferisce alla pratica della semplice camminata con i bastoncini. 
Lei che opera nel settoere universitario puà tranquillamente fare una ricerca sulla bibliografia scientifica tramite PubMed e verificare che tutto quello che esiste a livello di ricerca prima della fine degli anni 90 riguarda solamente il walking senza nessuna tecnica specifica nell&#039;utilizzo dei bastoncini.
In realtà il primo approccio di un&#039;attività con i bastoncini legata all&#039;aspetto prettamente fitness lo si vide già negli anni 80 grazie all&#039;americano Tom Rutlin ed al suo metodo Exterside pur se con una tecnica alquanto grossolana e bastoncini simili a quelli da trekking.
Solo nel 96, due studenti finlandesi (uno dei quali MArko Kantaneva) iniziarono a sviluppare nella loro tesi di laurea alcuni studi legati all&#039;utilizzo del bastoncino con una tecnica appropriata e con un attrezzo studiato attentamente anche nelle misure. Tant&#039;è che il direttore della Suomen Latu (Mr. Jantunen) chiese al suo colega prof. Risto Virtanen di presentargli quegli studi fatti dal suo allora allievo KAntaneva.
Da li Jantunen, sicuro che quegli studi fossero validi, mise in contatto Kantaneva con il presidente della Exel per realizzare un primo prototipo di bastoncino. E da quel momento si iniziò a sviluppare tutto quel movimento che oggi viene chiamato Nordic Walking che a differenza della semplice camminata con i bastoncini ha un movimento ed una tecnica studiata ed analizzata attentamente che va a curare diversi aspetti della deambulazione.
Come sa da li a poco, nel 2000, fu creata una struttura l&#039;INWA che aveva come compito di promuovere e sviluppare il nordic walking e MArko Kantaneva era il responsabile della formazione e dello sviluppo dell&#039;attività Fu anche colui che svilupando un percorso formativo professionale iniziò a formare i primi istruttori in giro per l&#039;Europa.
Gli aspetti commerciali di cui lei &quot;ci accusa&quot; sono quelli che hanno autorizzato l&#039;INWA (controllata dalla Exel) ad eliminare dalla storia del nordic walking il nome di Marko Kantaneva. Così quello che lei definisce un modo più obbiettivo di raccontare i fatti da parte di INWA (e ANWI) secondo noi sono solo un modo di nascondere la verità e accaparrarsi i diritti su qualcosa che non gli appartiene.
Lei sa che l&#039;INWA diffonde il fatto che il Nordic Walking sia di sua proprietà (coa assolutamente falsa e verificabile all&#039;uffiio europeo dei marchi e brevetti!) e che non può essere usato da nessun altro. Addirittura in Italia l&#039;ANWI ha cercato di far cambiare nome a degli eventi perchè il marchio &quot;Nordic Walking&quot; non si sarebbe potuto utilizzare senza la loro autorizzazione. Quindi secondo lei chi è che vuole trarne profitto o come dice lei &quot;guadagnare denaro&quot; da questa situazione?
Sicuramente non noi, glielo posso garantire. Noi abbiamo sempre lottato, e chi ci conosce personalmente lo sa, per promuovere il nordic walking come una disciplina di benessere da praticare e promuovere con passione cercando di slegarla da tutti quegli aspetti commerciali che ci girano intorno. 
Inoltre abbiamo parlato proprio l&#039;altro ieri con MArko Kantaneva all&#039;ISPO di Monaco e ci ha spiegato proprio che il suo abbandono dell&#039;INWA è stata proprio dovuto alla troppa pressione a livello commerciale che stava ricevendo dalla Exel a discapito dello sviluppo dell&#039;attività e ci ha anche parlato anche di altre cosette non proprio &quot;eticamente corrette&quot;. Inoltre lei ha mai provato a cercare l&#039;Head Office dell&#039;INWA? Beh allora ci provi e ci faccia sapere l&#039;indirizzo dove si trova?
E&#039; ovvio che loro puntano a nascondere tutti questi aspetti per non perdere in credibilità e in immagine però a volte è sempre bene sentire varie campane prima di credere a qualcosa ciecamente o accusare qualcuno di scrivere cose con &quot;poca obbiettività&quot; come avremmo fatto noi!

Per chiudere, caro Sig. Giovanni, ci farebbe proprio piacere ricevere una copia di quei documenti di 40 anni fa di cui lei ci dice di essere in possesso dove si parla già del nordic walking e di Marko Kantaneva (che allora probabilmente aveva 2 o 3 anni!). 
Avremmo il piacere di pubblicarli sul sito perchè noi non vogliamo nascondere la verità a nessuno, e anzi, come abbiamo fatto con l&#039;intervista a Kantaneva, siamo aperti a pubblicare notizie provenienti da altre fonti. 
Sicuramente le falsità raccontate non sono le nostre ma qualcuno altro dovrebbe avere il coraggio di raccontare le cose come stanno veramente. Noi lo abbiamo fatto per la passione che abbiamo e che dedichiamo nella diffusione di questo sport anche in Italia. Gli altri sicuramente continueranno a non farlo
Aspettiamo presto sue notizie.

P.S. Spero che come noi abbiamo pubblicato la sua lettera, ci dia la possibilità di pubblicare sul suo blog anche la nostra risposta. Per una correttezza formale e un diritto di replica che ci è dovuto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.mo Giovanni<br />
le sue perplessità hanno sicuramente fondatezza nel momento in cui non è definito esattamente cosa si intende per nordic walking ma si scambia quest&#8217;ultimo per camminata con bastoncini!<br />
Come ben saprà, già dagli anni trenta i fondisiti finlandesi utilizzavano i bastoncini per i propri allenamenti a secco e negli anni 40 anche in Italia i nostri azzurri (Franco Nones in testa) li utilizzavano allo stesso modo.<br />
Quello che lei riporta come conoscenza storica e cioè l&#8217;attività del Sig. Suomen Latu negli anni 60 si riferisce alla pratica della semplice camminata con i bastoncini.<br />
Lei che opera nel settoere universitario puà tranquillamente fare una ricerca sulla bibliografia scientifica tramite PubMed e verificare che tutto quello che esiste a livello di ricerca prima della fine degli anni 90 riguarda solamente il walking senza nessuna tecnica specifica nell&#8217;utilizzo dei bastoncini.<br />
In realtà il primo approccio di un&#8217;attività con i bastoncini legata all&#8217;aspetto prettamente fitness lo si vide già negli anni 80 grazie all&#8217;americano Tom Rutlin ed al suo metodo Exterside pur se con una tecnica alquanto grossolana e bastoncini simili a quelli da trekking.<br />
Solo nel 96, due studenti finlandesi (uno dei quali MArko Kantaneva) iniziarono a sviluppare nella loro tesi di laurea alcuni studi legati all&#8217;utilizzo del bastoncino con una tecnica appropriata e con un attrezzo studiato attentamente anche nelle misure. Tant&#8217;è che il direttore della Suomen Latu (Mr. Jantunen) chiese al suo colega prof. Risto Virtanen di presentargli quegli studi fatti dal suo allora allievo KAntaneva.<br />
Da li Jantunen, sicuro che quegli studi fossero validi, mise in contatto Kantaneva con il presidente della Exel per realizzare un primo prototipo di bastoncino. E da quel momento si iniziò a sviluppare tutto quel movimento che oggi viene chiamato Nordic Walking che a differenza della semplice camminata con i bastoncini ha un movimento ed una tecnica studiata ed analizzata attentamente che va a curare diversi aspetti della deambulazione.<br />
Come sa da li a poco, nel 2000, fu creata una struttura l&#8217;INWA che aveva come compito di promuovere e sviluppare il nordic walking e MArko Kantaneva era il responsabile della formazione e dello sviluppo dell&#8217;attività Fu anche colui che svilupando un percorso formativo professionale iniziò a formare i primi istruttori in giro per l&#8217;Europa.<br />
Gli aspetti commerciali di cui lei &#8220;ci accusa&#8221; sono quelli che hanno autorizzato l&#8217;INWA (controllata dalla Exel) ad eliminare dalla storia del nordic walking il nome di Marko Kantaneva. Così quello che lei definisce un modo più obbiettivo di raccontare i fatti da parte di INWA (e ANWI) secondo noi sono solo un modo di nascondere la verità e accaparrarsi i diritti su qualcosa che non gli appartiene.<br />
Lei sa che l&#8217;INWA diffonde il fatto che il Nordic Walking sia di sua proprietà (coa assolutamente falsa e verificabile all&#8217;uffiio europeo dei marchi e brevetti!) e che non può essere usato da nessun altro. Addirittura in Italia l&#8217;ANWI ha cercato di far cambiare nome a degli eventi perchè il marchio &#8220;Nordic Walking&#8221; non si sarebbe potuto utilizzare senza la loro autorizzazione. Quindi secondo lei chi è che vuole trarne profitto o come dice lei &#8220;guadagnare denaro&#8221; da questa situazione?<br />
Sicuramente non noi, glielo posso garantire. Noi abbiamo sempre lottato, e chi ci conosce personalmente lo sa, per promuovere il nordic walking come una disciplina di benessere da praticare e promuovere con passione cercando di slegarla da tutti quegli aspetti commerciali che ci girano intorno.<br />
Inoltre abbiamo parlato proprio l&#8217;altro ieri con MArko Kantaneva all&#8217;ISPO di Monaco e ci ha spiegato proprio che il suo abbandono dell&#8217;INWA è stata proprio dovuto alla troppa pressione a livello commerciale che stava ricevendo dalla Exel a discapito dello sviluppo dell&#8217;attività e ci ha anche parlato anche di altre cosette non proprio &#8220;eticamente corrette&#8221;. Inoltre lei ha mai provato a cercare l&#8217;Head Office dell&#8217;INWA? Beh allora ci provi e ci faccia sapere l&#8217;indirizzo dove si trova?<br />
E&#8217; ovvio che loro puntano a nascondere tutti questi aspetti per non perdere in credibilità e in immagine però a volte è sempre bene sentire varie campane prima di credere a qualcosa ciecamente o accusare qualcuno di scrivere cose con &#8220;poca obbiettività&#8221; come avremmo fatto noi!</p>
<p>Per chiudere, caro Sig. Giovanni, ci farebbe proprio piacere ricevere una copia di quei documenti di 40 anni fa di cui lei ci dice di essere in possesso dove si parla già del nordic walking e di Marko Kantaneva (che allora probabilmente aveva 2 o 3 anni!).<br />
Avremmo il piacere di pubblicarli sul sito perchè noi non vogliamo nascondere la verità a nessuno, e anzi, come abbiamo fatto con l&#8217;intervista a Kantaneva, siamo aperti a pubblicare notizie provenienti da altre fonti.<br />
Sicuramente le falsità raccontate non sono le nostre ma qualcuno altro dovrebbe avere il coraggio di raccontare le cose come stanno veramente. Noi lo abbiamo fatto per la passione che abbiamo e che dedichiamo nella diffusione di questo sport anche in Italia. Gli altri sicuramente continueranno a non farlo<br />
Aspettiamo presto sue notizie.</p>
<p>P.S. Spero che come noi abbiamo pubblicato la sua lettera, ci dia la possibilità di pubblicare sul suo blog anche la nostra risposta. Per una correttezza formale e un diritto di replica che ci è dovuto!</p>
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	<item>
		<title>Di: Giovanni Buttato</title>
		<link>http://www.nordicwalkingtime.it/news/esclusiva-la-vera-storia-del-nordic-walking-intervista-a-marko-kantaneva-linventore-del-nordic-walking/comment-page-1#comment-404</link>
		<dc:creator>Giovanni Buttato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 07:49:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nordicwalkingtime.it/?p=676#comment-404</guid>
		<description>Buongiorno, mi chiamo Giovanni Buttato.
Sto lavorando da parecchi anni ad un progetto relativo alla motricità e ho piacere di esporvi i miei dubbi in merito a ciò che pubblicizzate nel vostro sito.
Ho letto l&#039;intervista al Sig. Kantaneva e altre informazioni precedenti da voi pubblicate... ma i documenti che ho in mano io discordano parecchio da queste affermazioni.
Voi del nordic walking time dovreste evitare di pubblicare notizie inesatte. Provate semplicemente a visitare il sito finlandese dedicato al sig. Suomen Latu (http://suomenlatu.fi/)la persona che negli anni &#039;60 affidò a più studenti (fra i quali Kantaneva) di programmare alcuni esercizi relativi a questa attività.
Il solo fatto che si parli di &quot;anni &#039;60&quot; e di &quot;più persone&quot; dovrebbe farvi evitare di scrivere frasi tipo «...inventore indiscusso...» o «...scuola di...».
Ho letto più fonti relative alle varie tecniche sviluppate nel corso degli anni (tedesca, americana, ecc.).
Trovo che le vostre dichiarazioni siano molto boriose e prive di umiltà. La mia idea è quella che vogliate guadagnare denaro, piuttosto che FAR guadagnare salute.
Il sito dell&#039;INWA (in inglese) o dell&#039;ANWI (in italiano) o di Suomen Latu (in finlandese), per esempio, anche se più essenziali del vostro, spiegano in maniera più obiettiva la nascita della camminata nordica evitando falsità del tipo che la vostra è un&#039;esclusiva oppure è una novità inventata da qualcuno.
Io stesso ho fra le mani documenti di quarant&#039;anni fa, copiati dall&#039;originale, dove si parla già del Nordic Walking e della funzione che il Sig. Kantaneva ha avuto!
Spero che questa lettera non verrà cestinata oppure censurata. Tra l&#039;altro l&#039;ho pubblicata anche nel mio Blog e nel sito dell&#039;università nella quale insegno.
Vorrei che anche altre persone leggessero le mie perplessità.
Il nordic walking deve avere come obiettivo la salute e non la vendita di libri o di corsi.
Cosa mi risponderete?
Grazie e buon lavoro.

Giovanni Buttato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, mi chiamo Giovanni Buttato.<br />
Sto lavorando da parecchi anni ad un progetto relativo alla motricità e ho piacere di esporvi i miei dubbi in merito a ciò che pubblicizzate nel vostro sito.<br />
Ho letto l&#8217;intervista al Sig. Kantaneva e altre informazioni precedenti da voi pubblicate&#8230; ma i documenti che ho in mano io discordano parecchio da queste affermazioni.<br />
Voi del nordic walking time dovreste evitare di pubblicare notizie inesatte. Provate semplicemente a visitare il sito finlandese dedicato al sig. Suomen Latu (<a href="http://suomenlatu.fi/" rel="nofollow">http://suomenlatu.fi/</a>)la persona che negli anni &#8217;60 affidò a più studenti (fra i quali Kantaneva) di programmare alcuni esercizi relativi a questa attività.<br />
Il solo fatto che si parli di &#8220;anni &#8217;60&#8243; e di &#8220;più persone&#8221; dovrebbe farvi evitare di scrivere frasi tipo «&#8230;inventore indiscusso&#8230;» o «&#8230;scuola di&#8230;».<br />
Ho letto più fonti relative alle varie tecniche sviluppate nel corso degli anni (tedesca, americana, ecc.).<br />
Trovo che le vostre dichiarazioni siano molto boriose e prive di umiltà. La mia idea è quella che vogliate guadagnare denaro, piuttosto che FAR guadagnare salute.<br />
Il sito dell&#8217;INWA (in inglese) o dell&#8217;ANWI (in italiano) o di Suomen Latu (in finlandese), per esempio, anche se più essenziali del vostro, spiegano in maniera più obiettiva la nascita della camminata nordica evitando falsità del tipo che la vostra è un&#8217;esclusiva oppure è una novità inventata da qualcuno.<br />
Io stesso ho fra le mani documenti di quarant&#8217;anni fa, copiati dall&#8217;originale, dove si parla già del Nordic Walking e della funzione che il Sig. Kantaneva ha avuto!<br />
Spero che questa lettera non verrà cestinata oppure censurata. Tra l&#8217;altro l&#8217;ho pubblicata anche nel mio Blog e nel sito dell&#8217;università nella quale insegno.<br />
Vorrei che anche altre persone leggessero le mie perplessità.<br />
Il nordic walking deve avere come obiettivo la salute e non la vendita di libri o di corsi.<br />
Cosa mi risponderete?<br />
Grazie e buon lavoro.</p>
<p>Giovanni Buttato</p>
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