Sensazioni di un dottore ultraottantenne
Eventi e Manifestazioni, News, Personaggi — scritto da Pino Dellasega il 11 maggio 2009Pubblichiamo la lettera che ci è pervenuta dal dottor Carlo già camminatore negli anni ’60 con i bastoncini, successivamente dimenticati in soffitta e riscoperti con gioia per via del nordic walking, in Val Pellice.
Conoscete il nordic walking? Tradotto in italiano significa camminata nordica e consiste nella camminata con i bastoncini.
Sono un dottore 87enne torinese e dal 1953 frequento la Val Pellice.
Ho iniziato ad usare i bastoncini negli anno 70 con le gite invernali del Cai Uget di Torino e quando le escursioni con le racchette non si sono più ripetute i bastoncini sono finiti in soffitta.
Ma nel 1990 un maestro di sci di Bormio mi ha indotto all’utilizzo estivo dei bastoncini,i llustrandomene i vantaggi. Da allora li ho sempre usati anche in alta montagna. Mi servivano certo come spinta alla camminata, ma molto più come appoggio e sicurezza specie in discesa. Insomma non li usavo con metodo.
Nel luglio dell’anno scorso alla ricerca di compagni di camminate-ricerca sempre più difficile-ho conosciuto MARIO BORNO (foto in copertina) che mi ha introdotto nel mondo del N.W. facendomi cosi fare un salto di qualità nell’uso dei bastoncini.
Vorrei ora condividere questa mia esperienza con tutti, ma soprattutto con quelle persone più avanti negli anni che fanno una vita sedentaria e pensano di non essere più in grado di camminare se non sull’asfalto delle strade.
Nella vita professionale sono uno psicologo psicoterapeuta e quindi mi interessa far emergere in modo semplice-quegli aspetti del N.W., senza addentrarmi in un campo in cui non sono competente.
Camminare con i bastoncini e con le modalità suggerite dal N.W..
Rinvigorisce la muscolatura delle gambe e, attraverso l’uso dei bastoncini, quella della parte superiore del corpo (spalle – petto – braccia).
L’impiego dei bastoncini distribuisce su tutto il corpo il carico e riduce la sensazione di affaticamento, sviluppa la coordinazione dei movimenti degli arti, consente di acquisire stabilità e sicurezza e quindi qarantisce un miglior equilibrio.
Abitua ad una corretta postura che diventerà un’abitudine anche nelle altre attività giornaliere. Questi benefici fisici influenzano in modo determinante la nostra sfera psichica.
La percezione immediata di sicurezza nel camminare, la naturalezza del movimento, la sensazione che il tuo corpo è ancora valido trasmettono una carica di autostima che invoglia a vincere la sedentarietà e quindi a mantenerci fisicamente attivi che è il requisito principale per prevenire gran parte delle malattie che ci affliggono soprattutto in età adulta e avanzata. In sostanza per ritardare l’invecchiamento.
In Val Pellice poi, esiste una ricca rete di sentieri e di piste agroforestalidi facile accesso e con morbide pendenze che la rendono il luogo ideale per la pratica del N.W.![]()
E’ difficile trasmettere con le parole quanto sia bello e vantaggioso camminare. Bisogna sperimentarlo ed io vi invito caldamente a vincere la pigrizia e ad unirci
a noi, facendo tesoro dell’esperienza, della professionalità e soprattutto dell’entusiasmo contagioso di Mario. Nella foto a fianco Mario è riuscito a smuovere di nuovo Nonna Albina e a farla cosi rimettere in gioco.
Concludiamo l’articolo del Dottor Carlo Germano con una frase del nostro istruttore Mario Borno, che del nordic walking esplora i lati profondi dove tutti non riescono ad arrivare e a vedere: “il NORDIC non ruba niente a nessuno e rende tutto il resto possibile”.
Aggiungiamo noi, parole sacrosante che nella loro semplicità quasi invisibile dicono proprio tutto.
Per informazioni sull’attività del nordic walking nella Valpellice contattare MARIO BORNO marioborno@jumpy.it oppure tel. 3317947530


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3 Commenti
Quanto ha scritto il dr. Carlo è tutto vero, i primi tre giorni di Maggio sono andata di persona in Val Pellice, valle incantevole, e precisamente a Torre Pellice, dove con molta cordialità sono stata accolta e dove ho potuto presentare il mio libro “Nordic Walking Gioia di Vivere”. Mario è davvero un istruttore che sa passare valori e sensazioni, mi è rimasta impressa una frase detta da lui mentre camminavamo nei dintorni della vallata: “Ciò che è nostro ritorna a noi..”. Nonna Albina e il cane Tappo che sono in foto mi hanno accolta e fatto sentire a casa mia, grazie Mario, grazie Torre Pellice per avermi fatto sentire bene anche in posti da me sconosciuti.
Maria Grazia
Volevo aggiungere due parole su quello che è il Nordic Walking a Torre Pellice, non è come da noi, fatto di divise, bastoncini precisi, guantini e tutto ciò che di esteriore ci può essere, lì si respira un’aria diversa, le persone vivono in modo diverso, non è l’apparire ciò che conta ma il sentire ciò che c’è dentro di noi, le giornate non hanno ritmi veloci ma ritmi che seguono le esigenze del corpo, non c’è fretta, tutto si può fare con calma. Magari camminare non esattamente o con il bastoncino giusto, ma ciò che conta è far sentire che una persona vale per ciò che è, per ciò che può dare e Mario in questo ne è un gran maestro, forse è la priorità di un paese piccolo ma la calma e la tranquillità che si respira ti fanno vedere le cose in modo diverso.
Ti fanno vedere che ogni cosa è possibile, ciò che conta è che noi dobbiamo stare bene con noi stessi, dare agli altri per ricevere, solo così la serenità che traspare da noi potrà essere fonte di calore per il cuore di chi ci incontra camminando per strada.
grazie Mario grazie ancora
Maria Grazia
nello spirito di quanto scritto da Maria Grazia, che condivido pienamente, desidero precisare che nella mia lettera non era scritto: “sono un dottore 87enne torinese”, bensì “sono un ottantaseienne torinese” poichè nelle camminate siamo tutti persone senza titoli.
L’indicazione professionale successiva aveva solo lo scopo di avvalorare le mie affermazioni sulla utilità di praticare il N.W.
Grazie Carlo