Val di Fiemme – torna il Nordic Walking Festival – 1 e 2 agosto 2009

Eventi e Manifestazioni, News — scritto da il 7 Settembre 2008

Dopo il successo dello scorso anno torna il Nordic Walking Festival. Questa volta programmato proprio nel bel mezzo dell’estate. Le date dell’ 1° e del 2 agosto 2009 non sono casuali. Infatti a grande richiesta dei tanti appassionati di nordic walking che lo scorso anno non sono potuti intervenire per motivi di lavoro, abbiamo deciso di anticiparlo di un mese, per la gioia anche dei tanti turisti che già si troveranno in vacanza in Val di Fiemme.  Fa la sua apparizione anche il nordic walking e orienteering, un modo nuovo, importante ed istruttivo per inoltrarsi nella natura in sicurezza.

La settimana che precede le due date clou del Festival sarà ricca di appuntamenti importanti, tra i quali I SUONI DELLE DOLOMITI a cura di Trentino SPA coordinati da Paolo Manfrini e Chiara Bassetti e le giornate di nordic walking e yoga  con l‘istsruttrice Serena Ribotta.

A breve  pubblicheremo il programma dettagliato, ma fin da subito vi preghiamo di considerare queste date come una buona opportunità per trascorrere una VACANZA ATTIVA tra i boschi della Valle di Fiemme.

 resoconto edizione 2008

Grande successo della prima edizione del NORDIC WALKING FESTIVAL – Emozioni in cammino

nordic-walking-festival-gruppo.jpgDi emozioni ce ne sono state davvero tante. Nel primo festival italiano del nordic walking l’emozione si sentiva nell’aria. L’emozione che si mette in cammino e come per magia diventa amicizia. Ma come, pensiamo io e Fabio al termine della traversata della Val Venegia, sembrano tutti amici da una vita e in verità si sono incontrati per la prima volta solo questa mattina.

Ma allora funziona davvero? Il nordic walking è proprio la medicina giusta per fare amicizia.

PROVENIENZA DEI PARTECIPANTI

Ben 160 sono stati i partecipanti che hanno preso parte alle due giornate del Nordic Walking Festival. L’Italia era quasi al completo, vi erano nordic walkers arrivati da Lecce, Napoli, Roma, Torino, Padova,  Bergamo, Trieste, Belluno, Vicenza, Genova, Modena, Parma,  Rimini, Bolzano e naturalmente dal Trentino. Particolare piacere l’arrivo anche di tre ragazze direttamente da Praga in Repubblica Ceca.p9063147.jpg

Ma la cosa più bella è stata che erano arrivati appositamente per il Festival.

YOGA abbinato al NORDIC WALKING

La prima giornata è iniziata con il magnifico intervento dell’istruttrice romana Serena RIBOTTA che ha svolto la dimostrazione di YOGA abbinato alla tecnica del nordic walking. Per motivi di umidità del terreno a causa della  pioggia del primo mattino la lezione si è svolta in parte al coperto ma ha soddisfatto comunque tutti i partecipanti.p9061802.jpg

Questa tecnica, durante l’estate ha avuto numerosi proseliti che con lo yoga trovano la completezza del movimento fisico al rilassamento generale di corpo e mente.

LA TECNICA DI RESPIRAZIONE

Serena, nel primo pomeriggio, durante l’avvicinamento al percorso sensoriale ha dimostrato e fatto provare ai walker come anche nel movimento del nordic walking sia importante la respirazione. Diversi esercizi con varianti sulla inspirazione ed espirazione. Inspirare ogni 4 passi ed espirare dopo altrettanti passi. Sono stati fatti inoltre esercizi per aumentare la capacità di incameramento di ossigeno con prove da fermi e in movimento.

p9052896.jpgLa tecnica di respirazione rappresenta, secondo noi, comunque un passo importante da inserire nella progressione del nordic walking.

PERCORSO SENSORIALE

Lasciati pascoli e meravigliose baite alpine addobbate di coloratissimi fiori si entra finalmente nel tanto atteso “Percorso sensoriale”, un percorso in cui il tatto diventa di colpo protagonista. Dopo un paio di stazioni fatte con scarpe calzate e dove i camminatori hanno sperimentato la posizione dell’albero, inizia il lavoro a piedi p9053039.jpgscalzi. Si ritorna alla natura.

Divertimento e curiosità tra i partecipanti quando hanno dovuto attraversare una serie di tratti predisposti con materiali diversi, dai sassi, alla sabbia, a pezzi di corteccia di albero, segature e palline di terra.
Sempre scalzi, dopo circa 150 metri si raggiunge l’ultimo tratto del sensoriale con l’attraversamento della palude di muschio.

p9053079.jpgGambe a volte immerse fino sopra le ginocchia, sospiri, piccoli urli per la sensazione di freddo, ma sopratutto tante risate. Per alcuni ha rappresentato un tuffo nel passato, ritrovandosi di nuovo bambini, quando i problemi erano degli adulti ed importava solo l’avventura. Da ripetere.

Durante il percorso sensoriale è stato creato un momento “motivazionale” in cui il nostro istruttore nazionale Fabio Moretti ha fatto eseguire una serie di esercizi che, con lo stupore dei partecipanti, hanno fatto toccare con mano quanto la nostra mente e la nostra forza di volontà ci possa portare ad ottenere i risultati che ci siamo prefissati e… anche di più.

LE LEZIONI DI NORDIC WALKING

Coordinati dall’Istruttrice nazionale Claudia BOSCHETTO, i gruppi sono stati divisi per istruttore e ad insegnare la tecnica si sono alternate le Istruttrici Annalisa BORTOLOTTI, Cristina CASARI e Claudio SLOMP. Dalla tecnica elementare fino alle varianti sportive ed esercizi complementari, hanno portato in una mattinata, i principianti a camminare correttamente.

Altri gruppi con nordic walker più esperti hanno fatto percorsi più lunghi.p9052949.jpg

INCONTRO DEGLI  ISTRUTTORI

Ben 25 sono stati il totale degli istruttori che hanno partecipato al Festival del Nordic. Grande soddisfazione da parte nostra e momento costruttivo  con uno scambio di informazioni, input, pensieri di esperienze di insegnamento personali.

Istruttori in balia di se stessi che hanno “fame” di nuove conoscenze sulla tecnica e di confrontarsi con gli altri per migliorare e alcuni anche per partire. E’ un bel dialogo dove anche noi istruttori di nordicwalkingtime abbiamo raccolto tante belle idee.

Ammp9063157.jpgirevoli alcuni istruttori che nonostante il completo isolamento sia come località che come contatti con le varie associazioni, hanno saputo partire e quello che sembrava un sogno lo stanno trasformando in realtà.

Nordicwalkingtime è sempre comunque stato al loro fianco e spesse volte ha saputo dare loro un aiuto, l’idea e lo spunto giusto per partire. Bello guardarsi, sorridere, parlarsi, esaminarsi e consigliarsi, insomma, diventare un gruppo.

CURIOSITA’

MICHELA, figlioletta di tre anni degli editori Giovanni e Valentina, che ha visto la val Venegia seduta comodamente nello zainetto sulla schiena del papà,  in prossimità della Baita Segantini p9063325.jpgchiede:” papi, quanta salita manca per arrivare perchè sono stanca”.

SERATA DIABETE E MOVIMENTO

La prima giornata non poteva chiudersi che con l’incontro DIABETE E MOVIMENTO, un momento che nordicwalkingtime ha voluto dedicare alle problematiche legate al “poco cammino – movimento” .

p9051506.jpgFin dalla prima edizione ci siamo ripromessi che per ogni edizione futura del festival la prima serata affronterà uno di questi temi purtroppo sempre più attuali. Dopo le parole di apertura  e  dopo aver ringraziato Comune, Apt, ospiti, sponsor e relatori, Pino e Fabio hanno evidenziato come questo mondo corre veloce, sopratutto nei giovani che sono telecomandati da tv, playstation, telefonini, ipod e muoversi è diventato veramente l’ultimo optional. Tv,  scuola, famiglie e anche le istituzioni sanitarie non fanno un granchè per pilotarli verso il sano movimento.p9051517.jpg

E’ solo un ritornare indietro che può fare andare avanti nel prossimo futuro. Rivedere e cercare i veri valori, i segnali che da sempre ci da la natura e il nostro corpo.

Il Dott. Franco DELLAGIACOMA, assessore alla sanità del Comune di Predazzo e farmacista pone i saluti del Comune e da una valorizzazione a manifestazioni come questa che oltre a rappresentare un momento di afflusso in valle, come già succede per altre manifestazioni, rappresenta un  momento di vero valore di riscoperta dello star bene attraverso la natura.

Bruno FELICETTI, direttore dell’Azienda per turismo della  Valle di Fiemme ha portato alcuni esempi di comp9061603.jpge sta cambiando il mondo del turismo, quali siano le richieste degli utenti e le loro aspettative. Per quanto riguarda il nordic walking, durante la stagione estiva che sta per concludersi sono stati circa 1000 le persone, p9061561.jpgufficialmente registrate, che hanno iniziato in valle a praticare il nordic walking con gli istruttori della Valle di Fiemme. Numeri che cominciano ad essere importanti. Il turista, salvo qualche eccezione,  comunque non sceglie la Valle perchè vuole fare nordic walking, ma comunque si aspetta che tra le attività vi sia anche questa disciplina. L’augurio al Festival infine è quello, di crescere di anno in anno come hanno fatto altre manifestazioni, che da pochi partecipanti iniziali hanno ottenuto migliaia di proseliti.

Paolo CRISTOFOLETTI, presidente dell’Associazione Trentina Diabetici e menbro attivo degli Alpinisti Diabetici e in quota, diabetico lui stesso, ha fatto chiarezza sui diversi tipi di diabete e sulle varie differenze. Ha raccontato e dimostrato (tramite il suo marsupietto!) come si svolge una giornata di allenamento tipo di chi soffre di questa patologia e su come deve comportarsi quando affronta lo sport o comunque un’escursione in montagna.p9061616.jpg

La Dottoressa Paola BAZZANELLA, del Cebism di Rovereto,  ha presentato una relazione sui recenti studi che ha fatto di recente su come la pratica del nordic walking porti evidenti benefici al diabetico, andando a diminuire la glicemia. Un grosso lavoro il suo, durato mesi e dove sono stati tenuti d’occhio diversi pazienti prima e dopo la terapia con il nordic walking. Uno studio veramente importante per tutto il mondo del diabete e sicuramente uno dei pochi, se non unico con la specifica tecnica derl nordic walking. Un grande lavoro che sarà utile a Dottori e strutture ospedaliere per alleviare almeno in parte i disagi dovuti a questa patologia.p9061659.jpg

Il Dottor Vittorio MOSER, che si trovava tra il pubblico è stato invitato a salire sul palco per poter portare il suo grande contributo di esperienza. Il dott. MOSER è stato per tantissimi anni il Presidente del Centro Diabete dell’Ospedale di Cavalese, nonchè il primario. Avvicinatosi al nordic walking da pochi mesi ha portato con parole veramente significative le sensazioni da lui provate con questo camminare a quattro appoggi. Un movimento benefico per corpo e mente ma sopratutto il bastoncino rappresenta una sicurezza per chi non è più in giovane età. Ha portato dei dati che fanno accapponare la pelle su come malattie come diabete ed obesità siano in netto aumento sopratutto tra i giovani. Benessere e comodità, il continuo mangiare di dolciumi e praticamente l’assenza di movimento per bruciarli ha fatto si che queste malattie siano sempre più frequenti. p9061708.jpgLo stesso dott. Moser ribadisce infine come il continuo movimento, ed in particolare il nordic walking, possa essere veramente la chiave di volta per cercare di rimanere autosufficienti per molto tempo. La lunghezza della vita si è innalzata ma vi sono dei pazienti che solo grazie ai medicinali riescono a vivere e solo con l’aiuto di una assistenza continua. Bisogna fare il possibile per rimanere autosufficienti il più lungo tempo possibile.

La seconda parte della serata continua con le parole del sindaco di Predazzo Silvano LONGO che evidenzia come nell’ultimo anno il nordic walking sia entrato nella ribalta delle cronache facendo sempre più proseliti. Con la camminata nordica, Predazzo, la valle di Fiemme e Primiero sono  la culla di proposte innovative che sono in continua evoluzione. Lo dimostra il fatto che in poco tempo la parola nordic walking sia diventata comune e già da subito si parla addirittura di BRAIN  WALKING.p9061709.jpg

E’ il turno  della Guida Alpina Aldo LEVITI con una veloce ma dettagliata esposizione  della montagna che sarà protagonista assieme ad alpinisti con diabete e parkinson che lo scorso anno la hanno scalata. Aldo ha affrontato l’AMA DABLAM, un settemila himalayano in solitaria ed ha evidenziato come già per una persona senza problemi fisici rappresenti serie difficoltà. Elogi da parte sua ai salitori della montagna tenendo conto le problematiche che avevano.

Pino Dellasega introduce infine l’amico Lino GUAZZO, appassionato di montagna e autore delle riprese della spedizione. Fa presente che Lino è stato anche il cameraman del Trekking delle Leggende di Fiemme, Fassa e Primiero. Proprio per le suo doti atletiche ed alpinistiche riesce a fare dei documentari con immagini spettacolari, per altro proibite a molti. Lino spiega sinteticamente la spedizione sulll’AMA DABLAM e i giorni trascorsi sulla montagna e  parla di come, nei nostri tempi, malattie come Diabete e Parkinson sono dietro ogni angolo e possono inaspettatamente colpire chiunque. Schivo al pubblico preferisce dar il via alle immagine che parlano veramente da sole.p9061710.jpg

Infine un particolare ringraziamento ad Enrico e Graziella ZANNA per aver messo a disposizione gratuitamente il Cinema Teatro e il loro tempo.

LA TRAVERSATA DELLA VAL VENEGIA

La Val Venegia, terra di Primiero, che comprende tutto l’anfiteatro delle Pale è e sarà la costante fissa del Nordic Walking Festival. Un giorno un signore mi disse: se dovessi immaginare il Paradiso lo vorrei come la Val Venegia. Parole sante. In effetti la dentro ti trovi in Paradiso, mente e corpo sono in sintonia e lo sguardop9063321.jpg, che rincorre panorami non può che ritornare frequentemente sulle pareti del Mulaz, Vezzana e Cimon, quasi sentissero un invisibile segnale. Bello pensare che questa meravigliosa valle sarà tappa fissa del Festival.

Ore 09.30 si parte dal parcheggio a fondovalle e seguendo il sentierino del bosco si raggiungono i prati sottostanti Malga Venegia. Il cambio dal bosco ai pascoli e alla successiva visione della roccia fanno venire uno scossone, un brivido. La strada, che in questo tratto è pianeggiante permette di fare l’ampio movimento del nordic. Il cammino diventa un dialogo con il vicino, appena conosciuto alla partenza.p9063315.jpg 40 minuti e siamo a Malga Veneggiota dove è d’obbligo la pausa caffè.

Il serpentone di nordic walkers si rimette in moto e in breve tempo raggiunge le bianche dolomie che caratterizzano l’inizio del Pian della Vezzana. Superato il Travignolo che in quel tratto è appena un limpido ruscello ci si ferma per immortalare il primo nordic walking festival. I clic si sprecano ma ne vale la pena pur di portarsi a casa quell’emozione.mamma-e-figlia.jpg

Pino e Fabio distribuiscono carta e penna e dividono i partecipanti in piccoli gruppi ed inizia l’esperienza della mente del Brain Walking. Un piccolo ma importante momento per avere un feed-back da parte di partecipanti ed istruttori e per avere anche un punto di partenza per migliorare per i prossimi festival. Solo pochi minuti ma che hanno prodotto un bel po di idee e sensazioni da parte di tutti.

IL PENSIERO

Io e Fabio ci fermiamo un attimo e il nostro pensiero, guardando l’immensità delle Pale di San Martino, va direttamente alla memoria dell’amico istruttore RICCARDO SIMON, alla moglie Anna e ai suoi figli. Riccardo, pochi giorni prima aveva perso la vita proprio mentre scalava quelle montagne in compagnia del figlio. Facciamo una riflessione su come sia strano il mondo, sul mistero della vita, su come i bravi e i buoni spesse volte se ne vanno, senza un motivo e proprio per causa delle cose che più hanno amato. rododendri.jpgNel caso di Riccardo le montagne di casa erano la sua vita ed in un attimo sono diventate la causa di separazione da tutto quello che più caro aveva. Non pretendiamo di capire le strategie di chi è sopra a tutto questo,  ma diventa difficile accettarlo e i dubbi, noi comuni mortali possiamo anche averli. Rimane comunque il ricordo di una persona capace, corretta e amica. Un istruttore di nordic walking, uno di noi, che  anche quel giorno camminava virtualmente  con tutti noi lungo i sentieri della Venegia.

Si riprende la marcia per la strada che a tornanti porta alla Baita Segantini. Inutile dire le centinaia di foto fatte. Non farle sarebbe un offesa tenendo presente che quel posto è considerato uno dei più suggestivi paesaggi alpini del Mondo. Pausa caffè e poi giù verso la Capanna Cervino dove ci aspetta la pausa pranzo.

LA CUCINA DELLA CAPANNA CERVINO

ore 13,30 arrivo alla Capanna Cervino dove la famiglia Mich con la sua  cordialità ci accoglie e in breve i 24.000 passi e relative calorie bruciate per arrivare fino a li in poco più di un ora si riprendono forza  e peso. Ma è anche questo il bello. Polenta, lucaniche, tosela, fortaie,strudel, panna cotta arredano in breve le tavole dei nordic walkers, che a questo punto sono soddisfatti della camminata ma ancor di più da quella visuale. Qualcuno sbircia tra i ricordi antichi delle foto esposte, altri si cimentano nel gioco del pirle e chi si immortala con il Cimon della Pala con qualche foto di gruppo.p9061759.jpg

A PROPOSITO DI……CULO

Chi il sedere lo fa calare con il nordic  e chi invece lo fa crescere. Tempo di mangiare e poi fuori per l’estrazione delle scarpe messe in dono dalla Ditta LA SPORTIVA di Ziano di Fiemme.

Renato Trettel, appena finito di dire “io non ho mai vinto niente, che esce subito il suo numero fortunato. Altra walker baciata dalla fortuna è Marzia Cemin che con un bel sorriso ritira il premio. L’ultimo numero estratto e relativo premio va alla bergamasca Monica Augusto.
Un bel momento in ogni modo.p9061780.jpg

IL RITORNO IN VAL VENEGIAIl sole che fa capolino da una grossa nuvola ci accompagna, con il suo calore lungo la stradina che scende verso la Malga  Juribello destando la curiosità di asinelli e mucche. Ogni tanto si incontra qualche turista che sale verso Rolle e immancabilmente anche la solita battutina e sulla domanda perchè non prendete anche voi i bastoncini? arriva la classica risposta “ma noi siamo giovani non abbiamo bisogno” Allora penso, cavolo ma allora ci sono anche  qui gli asini a due gambe. Però poi guardandola meglio sembrava mia nonna…contenta Lei.

Se le bianche dolomie della Venegia condite di larici sono belli, i pascoli sul versante sud del Castellazzo non sono da meno. E’ un dialogare di gruppo, fiumi di pensieri e parole, nuove amicizie che nascono.

p9063335.jpgL’ultimo tratto di discesa è nel bosco nella famosa foresta dei violini tanto decantata dove Stradivari sceglieva il legno per i suoi magici violini. Il delicato suono del bosco con i suoi silenzi ci accompagna fino al parcheggio.

Un ultimo momento di strechting e rilassamento di corpo e mente e purtroppo…..ripeto purtroppo…. arrivano i saluti, qualche lacrimuccia di commozione, tanti abbracci sinceri tra  i partecipanti e una promessa di ritornare il prossimo anno. L’esperienza è stata bella e costruttiva tanto che ne varrà la pena trasmetterla ad altri compagni di “bacheti”.

I NOSTRI PENSIERI

“Se un giorno raccontassi questa storia ad una persona comune penso che non mi capirebbe”, con questa frase chiudevo l’avventura magica del Trekking delle Leggende, avventura che ha un senso solo per chi la montagna la vive da dentro.  Una sfida tra amici diventata uno tra i più bei trekking al mondo. Di altro genere ma con molte similitudini quella del nordic walking; bello per me e splendido trasmetterlo ad altri. Poi ho trovato Fabio ed è nato nordicwalkingtime, ho incontrato Claudio e si sono aperte le porte della mente con il Brain, ho conosciuto Mauro che mi accompagna sulla via del Cristo Pensante e infine ho incontrato Voi che camminando insieme abbiamo fatto nascere una vera amicizia. E non è poco, in questo mondo che corre troppo veloce, poter avere questi momenti, godere di queste emozioni. Non posso che solo dirVfabio-e-pino.jpgi  grazie. Come ha detto Bruno, il Nordic Walking Festival è  l’incontro di pochi appassionati che  può diventare, con il tempo  qualcosa di veramente grande. Voglio crederci;   l’istinto me lo dice e i vostri sorrisi e la  vostra amicizia me lo confermano. Se il nordic mi ha cambiato la vita, non voglio pensare cosa succederà con il Brain Walking perchè solo aprendone la porta ho capito che viaggio fantastico mi aspetta.. Spero solo  un giorno di dividerlo con Voi.

La creatività del Brain mi ha arricchito molto e tante novità sono in arrivo nel prossimo futuro. Il problema è che dovrò camminare di meno altrimenti penso troppo. RingraziandoVi  per il regalo che mi avete fatto partecipando al Festival vi aspetto all’edizione del 2009,  magari con qualche amico/a.                                (PINO DELLASEGA)

p9063369.jpgVEDI ANCHE



    10 Commenti

  • Carla ha detto:

    Stavo leggendo l’articolo sul Nordic Walking Festival e a proposito dell’uscita
    in Val Venegia è vero, è stata una piacevole giornata.
    Mentre tornavo a casa, pensavo alle persone nuove conosciute e ai brevi momenti
    divertenti passati assieme. Mi vengono in mente le parole di un brano di Renato Zero che dicono:
    …Siamo foreste, montagne inviolabili
    ma poi a sorprenderci è il sole
    che dissolve le ombre intorno a noi!
    E impariamo a sperare un pò di più,
    a camminare,a sognare insieme.
    A braccia aperte col sorriso e un pò più di umanità ….
    Grazie per la bella giornata Carla.

  • Letizia ha detto:

    Ho avuto la gioia di parlare con persone nuove o con vecchi istruttori che non avrei altrimenti rivisto, e di scambiare esperienze, aspettative e delusioni a proposito del nordic. Con qualcuno sono riuscita a parlare “del dentro”, di noi stessi e di quello che proviamo…. e questo non è facile, ma si sa, la montagna accomuna e forse anche il nordic.

    “L’ISTRUTTORE DI NORDIC E’ COME UN UOMO CHE RACCOGLIE E CURA UN ANIMALE SELVATICO FERITO E, DOPO AVERLO CURATO, LO LIBERA AFFICHE’ POSSA CONTINUARE LA SUA STRADA” mi ha detto un istruttore piemontese con il quale ho avuto la fortuna di parlare e questa sua metafora mi ha colpita a tal punto che ci penso spesso durante il giorno. Ci sono molta serenità e bontà in questo suo pensiero, riescono a calmare la mia ansia da prestazione e comunque, in un mondo spesso teso verso altri obiettivi, ritengo siano valori da apprezzare.
    Ringrazio quindi questa persona e gli organizzatori della manifestazione per avermi dato la possibilità di incontrare tante persone interessanti, scambiare dubbi, incertezze, esperienze, vedere esempi da imitare e altri da evitare. E’ stata una crescita personale. Grazie

  • Fabio Moretti ha detto:

    Ciao Letizia, il tuo commento racchiude un po’ quello che voleva essere e che è stato il NW Festival, cioè una condivisione di idee, esperienze e emozioni per tutti.
    Alla fine del Festival io e Pino a cena abbiamo fatto un resoconto di come fosse andata la manifestazione ed entrambi non ci aspettavamo questo enorme successo che c’è stato, non tanto in numero di partecipanti ma per quanto riguarda la spontaneità con cui tutti si sono conosciuti ed hanno condiviso momenti emozionanti e di crescita personale.
    Alla fine della seconda giornata, quando ci siamo lasciati, dai singoli volti si notava che ognuno di noi era un po’ triste perchè eravamo stati bene e sapevamo che dovevamo rientrare nelle nostre realtà quotidiane; però tutti quanti stavamo portando via anche una nuova energia che questa occasione del Festival ci ha lasciato. La stessa energia con cui io e Pino abbiamo già iniziato a lavorare per la seconda edizione e a pensare a nuove iniziative come questa.
    Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato per gli splendidi momenti che ci avete lasciato !

  • Mauro Morandini ha detto:

    Un caro saluto a tutti i partecipanti al NW Festival.
    E’ stata davvero una gioia partecipare insieme a voi a questa splendida manifestazione. Percorrere tutti insieme la Val Venegia con il nordic walking è stato uno spettacolo sportivo nello spettacolo della natura.
    Anche i miei bambini ne sono rimasti entusiasti tantè che Manuel di 13 anni ha voluto scrivere il suo primo articolo “giornalistico” riguardante questo evento su predazzo.blogolandia.it .
    Rivedere insieme a Pino le “poche” foto che siamo riusciti a fare è stato davvero bello e divertente.
    In attesa della fotogallery ufficiale, ho pubblicato le prime 50 sul sito http://www.valledifiemme.it alla voce nordic walking, riguardanti la giornata di venerdì, se volete, seguiranno poi le altre 300 circa.
    In attesa di rivederci ancora ringrazio e saluto ciascuno di voi, ciao Mauro. (il papà-razzo di Predazzo).

  • Alessandra ha detto:

    Festival… festa… festeggiamenti… gioia… comunità… gruppo… comunicare…

    Tutto questo sono stati i due giorni in val di Fiemme.
    Abbiamo festeggiato il nostro comune piacere di camminare lungo strade e sentieri, di condividere paesaggi ampi e mozzafiato, di ricordare chi non c’è più e chi non ha potuto essere con noi, di sentire le risate di tutti e di aprire la mente ai pensieri di molti.

    Tutto questo abbiamo fatto in due piccoli e – purtroppo – troppo brevi giorni…. e l’abbiamo fatto insieme, imparando a conoscerci, a sentirci, a parlarci.

    Grazie a tutti per l’esperienza unica, che ormai porterò sempre con me lungo tutti i sentieri che mi troverò ad affrontare nella vita!

  • Maria Grazia ha detto:

    …camminare con tutti voi è stato come sentirsi parte di una famiglia speciale, una famiglia che sa accogliere, che sa rispettare, che sa amare, che sa comprendere, che sa aprire le braccia, il sorriso che avevamo era la chiara dimostrazione che il Nordic Walking è il modo più semplice per elevare la nostra anima e il nostro cuore in un mondo in cui la gioia e la semplicità ne sono i principali artefici, grazie a tutti voi per le emozioni che siamo riusciti a trasmetterci… vi abbraccio tutti

  • Adele ha detto:

    13 settembre. Vedo solo ora le foto di Morandini. Un vero reportage. Come essere di nuovo lì. Come essere stati sempre con voi. Si respira un generale sentimento di famigliarità. Grazie a tutti noi per esserci stati. Complimenti e grazie in particolare a Fabio e Pino per aver consentito tanto. Adele (Roma).

  • Fabio Moretti ha detto:

    Adele, grazie per i complimenti ma forse per noi è stata un emozione ancor più grande vedere la soddisfazione di tutti i partecipanti.
    Siamo stati abbondantementi ripagati del tanto lavoro fatto per l’organizzazione del NW Festival e grazie ai vostri preziosi consigli e suggerimenti siamo già con la testa alla prossima edizione che sarà sicuramente ancora più ricca di appuntamenti e…. con qualche sorpresa!

  • roberto marcato ha detto:

    Volevo ringraziare tutti gli organizzatori per le due giornate fantastiche passate a Predazzo, per i colleghi del corso istruttori che ho rivisto con gioia e per le persone che ho avuto il piacere di conoscere.
    Spero tanto di poter partecipare anche il prossimo anno al Festival 2°( si farà vero ?)
    Ho fatto alcune foto e chi volesse scaricarle vada al sito http://www.flickr.com e digitate il nome roberto marcato.
    A presto Roberto

  • Gian Mario PIERETTO ha detto:

    bellissimo

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