In cammino verso Santiago de Compostela con il nordic walking
Eventi e Manifestazioni, News — scritto da Pino Dellasega il 1 aprile 2010
Su iniziativa di una nostra istruttrice Daniela Trentini di Verona, è stato organizzato di percorrere con il nordic walking un tratto del Cammino di Santiago de Compostela. Inizialmente la Scuola Italiana aveva lanciato la proposta di inserimento del Cammino nelle iniziative 2010, proposta che per quest’anno è stata messa da parte in quanto essendo il 2010 l’Anno Santo dedicato al patrono di Compostela era praticamente impossibile trovare una sistemazione sicura e prenotabile per tante persone. Su suggerimento quindi del nostro istruttore spagnolo di nascita Ismael Santon, il Cammino di Santiago de Compostela sarà riproposto in chiave ufficiale il prossimo anno.
Nonostante quanto sopra, per quest’anno chi volesse parteciparvi lo stesso può aggregarsi, prendendo contatti direttamente con Daniela Trentini, che ha predisposto il seguente programma:
IL CAMMINO PORTOGHESE
Programma indicativo; di certo ci sono soltanto le date e gli orari di partenza dall’Italia e rientro.
14/05/2010
COSTO AEREO A/R € 111,48 (PRENOTAZIONE EFFETTUATA l’11/03/2010)
Partenza da Milano/Bergamo (Orio al Serio)
Venerdi 14/05/2010 ore 07.00
Volo RAYNAIR n. 4702
Arrivo a Porto (Portogallo)
Venerdì 14/05/2010 ore 08.40
Trasferimento con mezzi pubblici a Ponte De Lima. (circa 40 km)
In treno fino a Viana do Castelo e quindi uno dei vari bus per Ponte de Lima.
15/05/2010 – 1^ tappa
Ponte De Lima – Rubiaes KM 18,2
Sembra essere la tappa paesaggisticamente più suggestiva, anche se un po’ dura.
16/05/2010 – 2^ tappa
Rubiaes – Tui KM 19,5
Attraversato il fiume Minho si entra in Spagna e si cambia l’ora.
Tui – Mos KM 21,1
Si attraverserà durante questa tappa una zona industriale, non proprio bella, che valuteremo se saltare o percorrere in ogni caso.
18/05/2010 – 4^ tappa
Mos – Pontevedra KM 28
Pontevedra merita di essere visitata con calma.
19/05/2010 – 5^ tappa
Pontevedra – Caldas Del Reis KM 23,8
Zona ricca di acque sorgive.
20/05/2010 – 6^ tappa
Caldas Del Reis – Teo KM 28,5
Tappa quasi tutta nei boschi!!
21/05/2010 – 7^ tappa
Teo – Santiago De Compostela KM 13,1
Sosta a Santiago, visita alla città, messa del pellegrino alle ore 11.00!!
A Santiago De Compostela saremo supportati, nella visita della città, da un’amica che lì vive e studia.
22/05/2010
Santiago De Compostela – Porto (IN TRENO)
23/05/2010
Rientro in Italia con partenza da Porto (Portogallo)
Domenica 23/05/2010 09.05
Volo RAYNAIR n. 4703
Arrivo a Milano/Bergamo (Orio al Serio) 12.40
TOTALE DEI KM A PIEDI PERCORSI: 152,2
NOTE:
I pernottamenti verranno effettuati prevalentemente presso gli ostelli del pellegrino con un costo indicativo di € 5,00 a notte, alcuni sono anche gratuiti, si lascia soltanto un’offerta.
Alcuni ostelli hanno l’uso della cucina.
Negli “albergue” o negli hotels si spendono da circa € 5.00 a € 30 a doppia a notte, dipende.
I pasti costeranno circa € 7,00, il pranzo o la cena del pellegrino, fino a circa € 15,00 in qualche trattoria.
A breve avrò una guida completa di tutti gli ostelli, albergue, hotels, luoghi di ristoro, trasporti e qualsiasi altra informazione necessaria per effettuare un buon cammino che mi verrà spedita direttamente dalla Spagna…rimane soltanto partire! Ogni cosa può essere decisa nel “qui ed ora”.
Sarà bello camminare con chiunque volesse aggregarsi a me!!
Avrò anche l’indicazione di dove richiedere qui in Italia la “credenziale” che ci permetterà di avere il trattamento del “pellegrino”.
CONSIDERAZIONI dell’istruttrice Daniela TRENTINI:
Mi sono documentata ed ho letto tantissime testimonianze sul Camino De Santiago ma durante questo “cammino” ognuno, anche se non in solitudine, percorrerà il “suo personale cammino”.
Per me vuole essere un momento per “perdermi” e “ritrovarmi” ristorata e ricolma di una gioia “nuova”, nuovi progetti e nuovi propositi; un impegno affinché io possa dare il meglio di me sempre, in ogni occasione con tanta passione, nutrimento per la mia “anima” e il mio “spirito”.
La ricerca di un “Amore” e di una “Fede” che si trovano soltanto dentro ognuno di noi!!
LA CREDENZIALE
La credenziale é il documento di viaggio del pellegrino; viene rilasciata da una autorità religiosa e chi la utilizza dichiara di intraprendere il pellegrinaggio “devotionis causa”. Distingue il vero pellegrino da ogni altro viaggiatore ed é necessaria per poter usufruire delle strutture ricettive riservate ai pellegrini poste lungo il cammino. Viene timbrata nei luoghi di sosta e presentandola all’ufficio di accoglienza dei pellegrini a Santiago de Compostela, si riceve la Compostela quale attestazione dell’avvenuto pellegrinaggio.
Per ricevere la Compostela è necessario dimostrare di aver percorso a piedi o a cavallo gli ultimi 100 Km, oppure 200 Km per chi lo percorre in bicicletta.
La “Compostela” è un certificato di tipo religioso rilasciato solo dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela che certifica, a chi ha percorso il Cammino di Santiago de Compostela, il compiuto pellegrinaggio alla tomba dell’apostolo San Giacomo.
La Compostela può essere rilasciata solo a chi ha effetuato il Cammino per motivi di tipo religioso o per motivi di tipo spirituale presentando la credenziale che abbia al suo interno tutti i timbri richiesti (vedi sopra).
PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI:
DANIELA TRENTINI
daniela.trentini@tiscali.it
cell. 3494598108
LA CITTA’ DI SANTIAGO DI COMPOSTELA E LA SUA STORIA E LEGGENDA
Santiago di Compostela (in spagnolo, Santiago de Compostela, in passato nota in italiano come San Giacomo di Compostella) (ab. 93.000 circa) è la città spagnola capoluogo della comunità autonoma della Galizia. Situata nella provincia di La Coruña, è stata nel 2000 capitale europea della cultura.
Santiago di Compostela, assieme al cammino del pellegrinaggio omonimo, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1985. È sede del governo autonomo Galiziano (Xunta de Galicia), luogo di continue peregrinazioni religiose di devoti provenienti da tutto il mondo e sede universitaria con più di 500 anni di storia.
La città è conosciuta soprattutto per la sua maestosa cattedrale dedicata a Giacomo il Maggiore e per essere la tappa finale di ogni pellegrino che decide di affrontare il vecchio “cammino di Santiago di Compostela“. Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d’Europa ha riconosciuto l’importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l’Europa per giungere a Santiago di Compostela dichiarando i percorsi “itinerario culturale europeo” e finanziando adeguatamente tutte le iniziative per segnalare in modo conveniente “el camino de Santiago”.
Il nome della città – che ha origini celtiche – viene fatto derivare da Giacomo il Maggiore, apostolo e martire del Cristianesimo (morto e sepolto a Gerusalemme[1] e le cui spoglie, secondo la leggenda, sarebbero giunte miracolosamente via mare in Spagna)[2] e dal termine Compostela (o Campostela, in latino campus stellae) che significa campo della stella; la città viene talvolta citata anche come “San Giacomo del campo della stella”.
Situata in una depressione nell’immediato interno della costa nord-occidentale della Spagna, proprio davanti all’Oceano Atlantico, era considerata – prima del viaggio di Cristoforo Colombo, nel 1492 – il bordo estremo conosciuto della terra, la finis terrae. Molte le leggende fiorite nel tempo intorno a questa località: una di esse la vuole come punto di congiungimento delle anime dei morti pronte a seguire il sole nel suo corso per attraversare il mare. In realtà è meta fin dal Medioevo di importanti pellegrinaggi di fedeli, che la ritengono un punto centrale della cristianità.
La tradizione vuole che nell’anno 813 l’eremita Paio venisse attirato da strane luci a forma di stella sul monte Libredòn dove esistevano antiche fortificazioni (probabilmente di un antico villaggio celtico). Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta: “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé”. Alfonso II, re delle Asturie e della Galizia, ordinò la costruzione sul posto di un tempio, ove i monaci benedettini nell’893 fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell’apostolo, dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l’Europa.
Diventato patrono dei cristiani iberici, Santiago (definito, col fratello Giovanni, nel Vangelo secondo Marco, 3,17 Boanerges, ossia “figli del tuono”, e “fratello di Gesù“), fu accreditato da parte di vari devoti di attiva partecipazione a cruenti fatti d’arme contro i musulmani di al-Andalus e che, biancovestito, avesse ucciso di sua mano non pochi “infedeli”. Da qui il soprannome (rimasto poi nella storia del Cristianesimo spagnolo) di Santiago Matamoros: san Giacomo uccisore di musulmani. Già nel IX secolo la sede di Santiago era di gran lunga la più prestigiosa della Cristianità iberica e l’autorevolezza del responso del vescovo di Santiago era seconda solo a quella papale di Roma e il suo pellegrinaggio il terzo di tutta la Cristianità, dopo Gerusalemme e Roma.
Santiago di Compostela fu distrutta nel 997 dall’esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II. Ma fu il vescovo Diego Xelmirez ad iniziare la trasformazione della città in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della Cattedrale iniziata nel 1075 arricchendola con varie reliquie.
Tra squilibri sociali che ostacolarono lo sviluppo economico della città e la scoperta dell’America, che concentrò i commerci al Sud della Spagna, Santiago di Compostela conobbe un lungo periodo d’ombra. Nel XVI secolo fu inaugurata l’Università che diede grande impulso intellettuale; nel XVII e XVIII secolo il risveglio economico e culturale è continuo fino ad arrivare ai nostri giorni quando, con la celebrazione nel 1993 dell’anno Giacobeo, inizia una fase di nuovo splendore per la città.
CURIOSITA’
ANNO SANTO AL SANTUARIO DI SAN GIACOMO E INDULGENZA PLENARIA
credenti cattolici nel corso dell’Anno Santo Giacobeo possono ottenere la remissione dei peccati.
Per poter ottenere la remissione dei peccati ed ottenere l’indulgenza plenaria nel corso dell’Anno Santo Giacobeo occorre:
- Effettuare il pellegrinaggio nella città di Santiago de Compostela
- Visitare la tomba di San Giacomo che si trova dentro la cattedrale di Santiago di Compostela
- Ricevere la confessione da un sacerdote e la comunione
- Recitare preghiere come il Credo ed il Padre Nostro assistendo alla Santa Messa
Situata in una depressione nell’immediato interno della costa nord-occidentale della Spagna, proprio davanti all’Oceano Atlantico, era considerata – prima del viaggio di Cristoforo Colombo, nel 1492 – il bordo estremo conosciuto della terra, la finis terrae. Molte le leggende fiorite nel tempo intorno a questa località: una di esse la vuole come punto di congiungimento delle anime dei morti pronte a seguire il sole nel suo corso per attraversare il mare. In realtà è meta fin dal Medioevo di importanti pellegrinaggi di fedeli, che la ritengono un punto centrale della cristianità.
La tradizione vuole che nell’anno 813 l’eremita Paio venisse attirato da strane luci a forma di stella sul monte Libredòn dove esistevano antiche fortificazioni (probabilmente di un antico villaggio celtico). Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta: “Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé”. Alfonso II, re delle Asturie e della Galizia, ordinò la costruzione sul posto di un tempio, ove i monaci benedettini nell’893 fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell’apostolo, dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l’Europa.
| Patrimonio dell’umanità | |
| Santiago di Compostela (città vecchia) Santiago de Compostela (Old Town) |
|
| Tipologia | Culturali |
| Criterio | (i) (ii) (vi) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Anno | 1985 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell’umanità in Spagna | |
Diventato patrono dei cristiani iberici, Santiago (definito, col fratello Giovanni, nel Vangelo secondo Marco, 3,17 Boanerges, ossia “figli del tuono”, e “fratello di Gesù“), fu accreditato da parte di vari devoti di attiva partecipazione a cruenti fatti d’arme contro i musulmani di al-Andalus e che, biancovestito, avesse ucciso di sua mano non pochi “infedeli”. Da qui il soprannome (rimasto poi nella storia del Cristianesimo spagnolo) di Santiago Matamoros: san Giacomo uccisore di musulmani. Già nel IX secolo la sede di Santiago era di gran lunga la più prestigiosa della Cristianità iberica e l’autorevolezza del responso del vescovo di Santiago era seconda solo a quella papale di Roma e il suo pellegrinaggio il terzo di tutta la Cristianità, dopo Gerusalemme e Roma.
Santiago di Compostela fu distrutta nel 997 dall’esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II. Ma fu il vescovo Diego Xelmirez ad iniziare la trasformazione della città in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della Cattedrale iniziata nel 1075 arricchendola con varie reliquie.
Tra squilibri sociali che ostacolarono lo sviluppo economico della città e la scoperta dell’America, che concentrò i commerci al Sud della Spagna, Santiago di Compostela conobbe un lungo periodo d’ombra. Nel XVI secolo fu inaugurata l’Università che diede grande impulso intellettuale; nel XVII e XVIII secolo il risveglio economico e culturale è continuo fino ad arrivare ai nostri giorni quando, con la celebrazione nel 1993 dell’anno Giacobeo, inizia una fase di nuovo splendore per la città.



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4 Commenti
carissima Daniela, sono come te un fedelissimo del nordic, leggo con interesse questa tua proposta di viaggio a Compostela. Purtroppo per quel periodo stò preparando con alcuni miei amici, una escursione lungo la via Francigena, da Lucca a Siena.
A Compostela ci sono stato la scorsa estate, da Somport a Compostela per concludere la camminata a Finisterre, è stata una esperienza stupenda, 35 giorni in solitudine ma per poi ritrovarci la sera e ogni sera con amici diversi a cenare.
Ci sono stato solo come turista, senza altri intenti, così, tanto per vedere cosa sarebbe successo….esperienza stupenda, tanto che questa estate ripeterò, percorrendo la via della Plata.
Ti auguro una camminata piacevole, magari senza pioggia, ciao giovanni
Ciao Daniela e grazie per queste bellissime indicazioni. Pensavo, da istruttore di Nordic e Cristiano, di fare questo cammino questa estate con mia moglie e i miei figli e penso che farò tesoro delle tue indicazioni. Ti auguro un buon pellegrinaggio e una buona Pasqua.
Gianni – Scuola Italiana Valle del Seveso
Mi piace molto l’idea, ora non posso decidere ho un problemino di salute che spero si risolva, eventualmente prima del 20/4 mi metto in comunicazione. Avevo previsto di fare il cammino in Mb a settembre, ma anche questa mi sembra una buona occasione. Ciao
avrei voluto partecipare perchè ci penso da alcuni anni prima di conoscere il nordic sono ancora una neofita, ma questo non sarebbe stato un problema, invece il periodo purtroppo non coincide perchè essendo una insegnante di yoga concludo i miei corsi a fine maggio e mi dispiace non aggregarmi. comunque non rinuncio a questo progetto.