A Siena, nordic walking per la “Giornata contro le leucemia” con la 1° CamminatAil

Eventi e Manifestazioni — scritto da Fabio Moretti il 23 giugno 2008

camminail2.jpgGrande partecipazione alla “1° CamminatAil”, la passeggitata con i bastoni da Nordic Walking, che si è tenuta domenica mattina (22 giugno) in centro a Siena.
I volontari ed amici dell’Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e mileoma, si sono ritrovati sotto le mura del palazzo comunale per celebrare insieme la Giornata contro le leucemie: un appuntamento che, ogni anno, viene “onorato” con una iniziativa sempre diversa.
Siena Ail nel cuore della città, ovvero in piazza del Campo, con un unico scopo: avvicinare l’associazione alla città, rendere conto del suo quotidiano impegno contro la lotta alle malattie del sangue. Un impegno che è stato dimostrato anche dalla partecipazione del professor Francesco Lauria, direttore dell’U.O.C. Ematologia e trapianti del policlinico di Santa Maria alle Scotte e da alcuni medici del suo staff: dalla professoressa Tozzi alla dottoressa Raspadori.

camminail1.jpgLe attività di nordic walking, svoltesi durante la mattina sono state organizzate dalla Federazione Italian Nordic Walking (FINW) e dell’azienda Masters che ha offerto ai partecipanti il materiale per svolgere la passeggiata.
“La Masters è un’azienda storica per i bastoni da sci – ha detto la responsabile marketing Marianna Faccio – Il nordic walking è uno sport accessibile a tutti: questo consente alla nostra azienda di interagire e creare eventi rivolti al sociale ed all’ambientale. Oltre alla collaborazione con Siena Ail, che speriamo di tenere salda, siamo impegnati anche in progetti umanitari: dalla realizzazione di un ospedale in Nepal alla promozione di inziative che mettano in primo piano le difficoltà ambientali del nostro pianeta”.
“La Federazione Nazionale Nordic Walking è nata circa un anno fa con lo spirito di formazione e ricerca – ha detto il presidente Enrico Faraglia – Il nordic walking non è uno sport ma una attività sportiva: è una nuova forma di movimento che porta con sè una nuova idea di vita. La nostra ricerca oggi – ha aggiunto Faraglia – parte da Rieti dove stiamo monitorando l’effetto del nordic walkin sui malati di Parkinson’s. La mia partecipazione a questa iniziativa parte da due stimoli: il primo è che mio padre è stato leucemico cronico per 32 anni; il secondo è che credo nel ruolo fondamentale del volontariato, di quello vero”.

(Fonte: Il Cittadino on line)

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