A PADOVA finalmente arriva la scuola italiana di nordic walking

Eventi e Manifestazioni — scritto da Pino Dellasega il 1 ottobre 2009

La città di Padova da pochissimo tempo può contare finalmente su nuova sezione della Scuola Italiana  di nordic walking. Di questi giorni la notizia che in questa splendida città veneta è nata la Scuola Italiana Nordic Walking Padova, autorizzata ufficialmente a divulgare il nordic walking originale con il marchio ufficiale Pole About, il nordic walking portato in Italia dal suo inventore il finlandese Marko Kantaneva.

Infatti il gruppo NORDIC WALKING SMILE (www.nordicwalkingsmile.it) creato da Maria Grazia Pastore coadiuvato dagli altri validissimi istruttori della scuola non solo insegnano la tecnica del nordic walking ma hanno una capacità unica e rara di trasmettere anche emozioni e gioia di vivere, dal cui motto ha preso il via appunto l’associazione del sorriso. (nella foto Maria Grazia offre gratuitamente la sua eperienza ad un’allieva non vedente).Da loro centinaia di persone hanno imparato il nordic walking ritrovando di nuovo la gioia di ripartire, di credere nella vita, di ritrovare la speranza e il nordic walking ha fatto il miracolo di farli spesso superare gravi malattie. Roberto Marcato con la moglie Daniela BORGATO, istruttori che affiancano Maria grazia nella scuola di Padova, hanno appena scritto e pubblicato il primo libro sugli itinerari di nordic walking dell’Altopiano di Asiago con un ottimo successo. Maria Grazia Pastore è un’istruttrice con la I maiuscola che ha superato Lei stessa questa dura prova  del cancro e per ringraziare il nordic walking ne è volutamente diventata istruttrice per aiutare quelli che si ritrovano nelle sue condizioni. Questo è il nordic walking, questa è solidarietà.

Purtroppo Maria Grazia in questi giorni ha subito critiche pesanti   da parte di un istruttore di un’altra associazione che probabilmente vede  minata l’esclusività sul territorio. I 500 istruttori della Scuola Italiana ti sono vicini Maria Grazia in questo vergognoso attacco che hai subito.

Vai avanti a testa alta, quello che hai fatto te per il nordic walking è unico e raro e lo dimostra il libro che hai scritto “NORDIC WALKING – GIOIA DI VIVERE” dove raggiungi la vera essenza del nordic walking. E’ vero magari non potrai vincere le Olimpiadi di nordic walking ma le migliaia di persone a cui hai ridato il sorriso te ne saranno grate per sempre e non sarà il giudizio di nessuno a toglierti la gratitudine e la soddisfazione delle persone che porti in giro con i bastoncini.

Per tutti quelli che vogliono avvicinarsi al nordic walking DOMENICA 11 OTTOBRE a Padova ci sarà la STRAPADOVA e presso il gazebo dell’Associazione VOLONTA’ DI VIVERE  di  Padova – Nordic Walking Smile potrete conoscere il nordic walking che prima della tecnica mette davanti il cuore e il sorriso, tipico di noi italiani. Oltre agli istruttori di Padova avremo l’importante presenza di un altro nostro istruttore, il dottor Alessandro PEZZATTINI, kinesiologo e olimpionico della marcia a Mosca, che divide il suo lavoro nel suo studio medico di Padova e in quello di Fiesole. Un’occasione da non perdere per porre qualche domanda al nostro apprezzato esperto, che per quanto riguarda la tecnica del cammino e tutte le sue patologie è sicuramente uno dei massimi esperti italiani. Un motivo in più per visitare il gazebo di Nordic Walking Smile.  (Pino Dellasega)

 



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    11 Commenti

  • Fabio Moretti scrive:

    Cara Maria Grazia,
    come vedi hai e avrai sempre il supporto di tutti noi. Non sarai un atleta di livello olimpionico, ma il tuo cuore e le attività che stai portando avanti con persone che hanno sofferto e soffrono ancora per un male devastante valgono più di mille medaglie olimpiche. Stai ridando la speranza di vita a persone che questa speranza l’avevano persa!
    La stupidità delle persone spesso rasenta il limite dell’incredibile soprattutto se si pensa che fino a ieri proprio quella persona ha avuto la massima collaborazione da tutti noi.
    Conosci bene quale sia la nostra filosofia, porta avanti il tuo lavoro con la stessa passione e lo stesso impegno che fino ad oggi ci hai messo e vedrai che gli altri diventeranno piccolini, quasi invisibili, a tuo confronto.
    Un grande abbraccio!

  • Maria Grazia Pastore scrive:

    Carissimi
    la solidarietà avuta da tutti voi ha riempito nuovamente il mio cuore di “gioia di vivere” come il Nordic Walking è riuscito a farlo due anni fa, quando conobbi Claudio Slomp che mi aiutò a vedere la vita sotto un’altra luce.
    Come avete detto voi non sarò mai una campionessa olimpionica, ma vi assicuro che il sorriso che ricevo dalle persone che come me affrontano un tumore, mi ripaga alla grande, quando i miei allievi arrivano con i bastoncini nuovi e con un paio di scarpe nuove è segno che ho dato loro la speranza di credere ancora nella vita.
    Chiedo a voi tutti istruttori, portate il Nordic Walking tra gli ammalati oncologici, mettetevi in contatto con le Associazioni del vostro territorio che li seguono, verrò volentieri a raccontare la mia esperienza per aiutarvi ad entrare, di tumore oggi in alcuni casi si può guarire e nella guarigione e nella lotta alla recidiva, la volontà ha un ruolo importante, se riuscirete a raggiungere anche solo una persona e trasmettergli l’importanza del Nordic Walking, avrete già fatto molto e vi sentirete felici di vivere

    Grazie a tutti un abbraccio e un sorriso… Maria Grazia

  • GABRI& PAOLO scrive:

    Ciao
    un anno fa anche noi abbiamo conosciuto MARIA GRAZIA diventando suoi allievi, possiamo dire di aver incontrato una persona con una carica umana straordinaria,capace di trasmetterci tanta serenità e buon umore. Non abbiamo mai visto MARIA GRAZIA triste (nonostante tutto).
    Continua così è così che ti vogliamo, ci sentiamo veramente dei previlegiati. GRAZIE MARIA GRAZIA !

    Gabri & Paolo

  • GABRI& PAOLO scrive:

    ciao
    anche noi abbiamo conosciuto MARIA GRAZIA un anno fa diventando suoi allievi,possiamo solo dire di aver conosciuto una persona veramente straordinaria,con una carica umana e una serenità unica tanto da riuscire a trasmetterla anche a noi .Non abbiamo mai visto MARIA GRAZIA triste (nonostante tutto).Noi ti vogliamo così! Grazie MARIA GRAZIA

    Gabri & Paolo

  • fabri e giovi scrive:

    siamo con te e vorremmo essere presenti al parco san giuliano con

  • Anch’io sono diventato istruttore di nordic walking e faccio parte della scuola italiana grazie a Maria Grazia che mi ha motivato e spronato. Sono orgoglioso di far parte di una famiglia che si ispira a mille valori e persegue obiettivi che di venale hanno ben poco. Noi lavoriamo per delle persone e ci sta a cuore la loro salute, non solo fisica. E più hanno problemi più ci coinvolgono. E con il sorriso comunichiamo meglio quello che abbiamo dentro: passione, amore per la vita, amicizia, solidarietà.
    Un augurio a tutti di fare tanta strada, trascinando nell’entusiasmo sempre più persone.
    Piero

  • claudio bellucci scrive:

    Dopo aver seguito gli sviluppi e i commenti del “caso Padova”, ritengo mio dovere intervenire per salvaguardare le giuste note di cronaca con serena obiettività.
    Leggo, nelle affermazioni di Dalla Sega, delle priorità di presenza sul territorio di Padova non proprio corrispondenti alla reale successione dei dati in mio possesso: il 27 febbraio 2007 e, perfezionato il 21 maggio dello stesso anno, veniva registrato all’ufficio delle entrate della città di Padova l’ASD “Nordic Walking Padova” e, a seguito dell’attività di tale associazione, nel luglio 2007 veniva ratificata una convenzione tra la stessa e le università di Padova e di Camerino.
    Nel novembre 2008 il comune attivava un protocollo di attività di N.W. per la terza età con la suddetta associazione. Non continuerò a snocciolare date e avvenimenti, ma rivolgerò all’autore delle asserzioni questa domanda: come è possibile presentarsi come un novello colonizzatore sportivo in una disciplina così già presente nello stesso luogo? Fingere di ignorare i fatti non può che far dubitare sulle presunte verità di ogni situazione contingente, come quella presentata sul sito della Scuola Italiana, relativa a fatti, non meglio identificati, di “maltrattamento” nei confronti di una meritevole e stimata signora. E’ molto facile ricorrere a sistemi moderni di comunicazione basati sull’emotività, basta cliccare su google “la tv del dolore” per conoscerne i plateali effetti e ritengo scorretto, da parte di un vero sportivo, utilizzarli per fini meramente pubblicitari e commerciali. Mi farebbe oltremodo piacere comunicare con la persona in oggetto, per conoscere la reale entità dell’accaduto, onde poter sgombrare, senza filtri, ogni ragionevole dubbio. Personalmente ho un passato di intimo rapporto con la disabilità e, a tutt’oggi, mi occupo prevalentemente di questo ottenendone un grande insegnamento, soprattutto da chi, di questi, pratica attività sportive: la loro dignità e superiorità intellettuale
    non li porta mai a utilizzare il loro stato per conquistare un posto nel cuore degli altri e, meno che mai, cercano paladini per le loro battaglie.

    Claudio Bellucci
    Presidente ANWI

    P.S. Chiedo che la mia lettera sia resa pubblica sul sito Nordic Walking Time.

  • Fabio Moretti scrive:

    Caro presidente,
    permettimi di darti del tu perchè per noi, tutti gli istruttori italiani hanno la stessa importanza indipendentemente dall’associazione di appartenenza o dal titolo.

    Mi fa piacere, e pubblichiamo volentieri, una tua risposta come presidente dell’ANWI anche se però, se fosse stato uno dei miei istruttori ad essere chiamato in causa, al contrario tuo, prima di cercare di prenderne le parti avrei cercato di verificare con lui l’accaduto e poi eventualmente lo avrei difeso pubblicamente.
    Ma vedo che questa è la filosofia aggressiva che l’ANWI sta portando avanti da quando è nata e che con il cambio di presidente pensavo che fosse cambiata. Ma purtroppo noto con dispiacere che non è affatto così. Anzi è proprio di pochi giorni fa una email che hai mandato come presidente ai tuoi istruttori dove si cerca di mettere in cattiva luce la nostra associazione definendo il nostro operato “un mero interesse commerciale”.

    Vorrei portarti a conoscenza, visto che nel tuo commento hai snocciolato date per validare l’associazione di Padova, che il sottoscritto è stato uno dei primi istruttori di Nordic Walking in Italia e ha fatto il corso istruttori proprio con il Sig. Tuomo Kettunen e la sua compagna a Merano organizzato dall’ANI; gli stessi che poi, visto che “ciò che può produrre business attrae molto” (riprendendo le parole della tua comunicazione), hanno deciso di fondare un’altra associazione (L’ANWI) e iniziare a fare la formazione istruttori per proprio conto.

    Detto questo, vorrei anche farti presente che la Scuola Italiana, con la sua nascita, ha dato una scossa al mondo del nordic walking apportando novità nella parte formativa, corsi di specializzazione per gli istruttori e una comunicazione forte ed efficace per la promozione della disciplina. Inoltre la nostra Scuola è stata ufficialmente riconosciuta in Italia da Marko Kantaneva, cioè colui che il nordic walking lo ha studiato, fatto nascere e sviluppato per primo e che ha dato vita all’INWA (la tua struttura internazionale di appartenenza) e formato per suo conto migliaia di istruttori in tutta Europa; per tua conoscenza sul vostro manuale istruttori ANWI ci sono ancora le sue foto (opportunamente bruciate per non farlo riconoscere) e i vostri istruttori seguono ancora lo schema formativo da lui sviluppato. Peccato che appena l’INWA ha deciso di seguire la strada commerciale (vedi Exel) piuttosto che quella dello sviluppo lui e altri master trainer se ne siano andati creando altre strutture internazionali!

    Comunque i quasi 500 istruttori della Scuola Italiana nordic Walking formati in 6 mesi di attività (di cui oltre la metà passati con noi dalle altre associazioni perché delusi da ciò che era stato fatto) stanno a dimostrare che il lavoro fatto con passione, con professionalità e con tangibili capacità operative e di comunicazione (non è colpa nostra se riusciamo a fare bene anche questo) sta portando ad uno sviluppo del nordic walking italiano che fino ad oggi non c’era stato.

    Tornando al tema della tua risposta, posso garantirti (potrei farti anche nomi e fatti) che il tuo istruttore di Padova ha sempre avuto l’amicizia, l’appoggio e l’aiuto per sviluppare la sua attività da molti di noi pur non essendo della stessa associazione e questo è il modo di operare che ci contraddistingue. Evidentemente lui si è sentito disturbato dal lavoro che Maria Grazia sta facendo a Padova a sostegno di molte persone che il nordic walking lo stanno utilizzando per riassaporare il sapore della vita e non per fare semplicemente un po’ di fitness.
    Maria Grazia non ha bisogno di paladini che la difendano e non ha mai avuto il bisogno (e mai lo ha fatto) di mettere in mostra il suo operato. Ha agito sempre nella massima correttezza e disponibilità nei confronti di tutti e ogni qual volta che ha organizzato qualcosa nella sua città ha sempre invitato tutti gli istruttori padovani a collaborare per un obiettivo ed uno spirito comune; purtroppo si è vista sempre rifiutare la collaborazione. (Chiedere loro !)
    Ma questo non mi sorprende visto che l’ANWI ha sempre inculcato ai suoi istruttori “l’unicità della loro essenza e del loro operato” come gli unici ad essere autorizzati alla divulgazione del nordic walking in Italia. Ma autorizzati da chi? Da una associazione internazionale autoproclamatasi “unica” che fino a pochi mesi fa non aveva neppure una sede fisica (e non so se oggi ce l’abbia!) e che per diversi anni si è fermata senza più sviluppare il nordci walking?

    Perché invece tutti noi non iniziamo ad operare senza denigrare il lavoro degli altri? Ognuno secondo le proprie direttive, le proprie competenze e le proprie capacità, ma tutti con un obiettivo comune: lo sviluppo del nordic walking. E perché no collaborare laddove ci sia la possibilità condividendo anche le proprie esperienze. Io credo che ognuno di noi ha qualcosa da offrire ma soprattutto anche molto da apprendere dagli altri. L’umiltà è l’arma che porta ognuno di noi a crescere e questo è lo spirito che noi stiamo cercando di trasmettere ai nostri istruttori. Chissà che un giorno anche voi possiate intraprendere questa strada “comune”.

    Per chiudere mi farebbe molto piacere, così come anche al mio collega Pino, incontrarti e magari fare una chiacchierata tranquilla durante una camminata con i bastoncini per parlare del nordic, del suo sviluppo e non delle solite sciocche quanto inutili discussioni.

    Fabio Moretti
    Direttore Scuola Italiana nordic Walking

  • Pino Dellasega scrive:

    Egregio Signor Claudio Bellucci, presidente ANWI,
    prima di tutto La ringrazio per il commento inviatoci il che ci lusinga saperla un nostro lettore.
    L’attività delle altre Associazioni a Padova non ci riguarda e tantomeno sono aggiornato su quello che fanno anche se ritengo che tutti, indipendentemente dalla maglia che indossiamo stiamo promuovendo al meglio questo nostro sport sul territorio. Se Lei legge bene l’articolo è riferito all’attività della nostra neo nata Scuola Italiana, che sino ad ora in quella bella città aveva si degli istruttori che divulgavano il nordic walking ma in maniera individuale. Non vi è assolutamente nessuna allusione ad altre Associazioni come può leggere tra le righe. Noi abbiamo adottato le parole di Dante “non ti curar di loro, guarda e passa” e sono sempre più convinto che non bisogna giudicare se non si vuole essere giudicati. Con la nascita della Sezione di Padova della Scuola Italiana si vuole potenziare la promozione del nordic walking con un pool di istruttori. Le ripeto quello che fanno gli altri a noi non interessa e comunque lo abbiamo sempre rispettato. Il rispetto che è invece mancato all’istruttore in questione che dopo aver con molto coraggio affrontato la nostra istruttrice Maria Grazia Pastore, un gran coraggio perché Maria Grazia è una ammalata di cancro che con il nordic walking si è ridata la vita e l’ha ridata a decine di altre persone nelle sue condizioni, come può verificarlo dai molti commenti solidali arrivati in sua difesa. E’ stato un po come dare uno schiaffo ad una bambina, una bambina perlopiù ammalata, troppo facile. Le potrei raccontare il suo stato d’animo quando mi ha telefonato piangendo dicendomi “vuoi che ti restituisca il patentino visto che mi ha insultato dicendomi che faccio pena come istruttrice?” ma signor Presidente Lei è una persona intelligente per capirlo da solo e quindi glielo risparmio.
    Ma invece Le posso raccontare qualche particolare della mia telefonata con l’istruttore e Le confermo che tutto quello raccontatomi da Maria Grazia è vero, sentito proprio con le mie orecchie. Prendere le difese dei deboli non è un reato è una grande forza che sicuramente nella Sua vita lo avrà sperimentato anche Lei. Non sto a raccontarLe tutto il discorso della telefonata ma voglio che Lei sappia l’offesa che ha rivolto a tutti i 500 istruttori della Scuola Italiana, detta in modo cattivo, da sbruffone, nel modo che fa male e arriva al cuore: “Gli istruttori della Scuola Italiana sono un puttanaio” come potrà confermarglielo anche Maria Grazia. Questo signor Presidente non poteva permetterselo di dirlo, soprattutto perché lo stesso istruttore due anni fa seguiva le mie conferenze sul nordic walking, fra cui quella a Padova quando presentai il mio libro ed a questo punto devo dire con una bella faccia tosta.
    Nell’offesa di questa ignobile frase sono compresi anche i tanti suoi bravissimi istruttori Anwi che quest’anno sono passati alla Scuola Italiana e che mi sono sentito il dovere di difendere come tutti gli altri miei istruttori. Tra gli istruttori della Scuola Italiana ci sono Dottori,Professori, Medaglie d’Oro Olimpiche, Campioni del Mondo, Maestri di sci e Guide Alpine, Fisioterapisti,Allenatori, kinesiologi, Insegnanti di Educazione Fisica e per fortuna anche persone normali come Maria Grazia che nella sua semplice normalità esprime il meglio per arrivare a mettere in moto persone che non hanno mai considerato la camminata come una cosa che può servire. Il mondo ha bisogno di gente che arriva al cuore. Vede signor Bellucci noi come voi stiamo divulgando il nordic walking sul territorio italiano, nordic walking come sport per la vita, per la salute, per il sorriso e per l’amicizia.
    In questa triste vicenda il nordic walking è diventato pianto, rabbia e cattiveria e questo non è giusto e nessuno di noi deve permetterlo a costo di richiamare gli istruttori che escono da questi etici schemi. In questa storiaccia mi sono chiesto come si possa dichiarare di insegnare uno sport così bello come il nordic walking con tanta cattiveria dentro, mascherata sotto un distintivo da istruttore.
    La guerra si vince con la pace e il male con il bene. La ringrazio di nuovo Signor Presidente per il Suo commento sul nostro portale e mi farebbe piacere incontrarLa nel prossimo futuro.
    Con stima
    Pino Dellasega

  • Maria Grazia scrive:

    Carissimi Pino, Fabio,Claudio Bellucci e voi tutti
    che in questi giorni avete letto il Time, vorrei chiedervi personalmente di dare una fine a quanto mi è accaduto, è vero sono un’ammalata di cancro, dovrò prendere ancora per tre anni un farmaco salvavita che mi dà grossi problemi alla mobilità degli arti inferiori e soprattutto alle mani, altre donne come me stanno assumendo questo farmaco ma il movimento del Nordic ci sta aiutando molto.
    E’vero sono stata profondamente offesa nella mia attività di istruttore e con me la Scuola Italiana di Nordic Walking, ma ora penso sia giunto il momento di chiedere “il silenzio stampa” e di unirvi sotto lo stesso cielo del Nordic Walking, so che sarà difficile ma domenica ci sarà la Strapadova e io vorrei camminare serenamente assieme agli altri istruttori delle Associazioni con i quali pensavo di essere riuscita a creare collaborazione e ai quali apro nuovamente le porte del Nordic Walking Smile, mi auguro solo di poterlo fare con il cuore sereno e di riuscire ancora una volta a trasmettere entusiasmo e gioia di vivere

    un abbraccio a tutti e ricordatevi “la vita è un soffio….impariamo a godere di ogni attimo condividendolo con chi ci sta accanto…”

    Maria Grazia

  • claudio bellucci scrive:

    Ciao Maria Grazia,
    complimenti per il tuo lavoro e per la bellezza della tua anima!
    Spero tanto di poterti incontrare.
    Claudio

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