Paradisi nascosti

Pensieri e Parole — scritto da Pino Dellasega il 5 aprile 2008

p4050352.jpgFin da bambino ne avevo sentito parlare, nei racconti di mio papà durante le mattinate trascorse nei boschi di Cece a raccogliere funghi. La fantasia, che vola in quei racconti, confesso che qualche volta sono pure andato a cercarli, da allora di anni ne sono passati ma il pensiero ogni tanto vola in quei posti fantastici, e cosi oggi mi è venuta voglia di riprovare a cercarlo quel posto… e allora chiamo l’amico Mauro, bastoncini,  ciaspole e via.

La giornata è stupenda, p4050164.jpgla temperatura ottimale e la voglia di camminare è alle stelle.

Sono quelle situazioni che non puoi non pensare a quanta fortuna abbiamo noi che con il nordic walking possiamo raggiungere qualunque posto. Camminiamo per ore, senza renderci conto della fatica intenti ad ammirare paesaggi mozzafiato. Mentre avanziamo sulla neve che a nord è ancora polvere racconto a Mauro la storia di mio papà e del perchè siamo li.

Non nascondo che p4050770.jpgsono un po imbarazzato ma conoscendolo credo che non mi prenderà per matto. Gli dico, so solo che quando saremo nel posto in cui le ombre si allungano e i camosci giocano nella neve vuol dire che saremo vicini. Eccoci, ci immergiamo in un mondo di cunicoli, cupole di neve, cirmoli centenari e nel momento in cui crediamo di esserci smarriti eccolo il mondo perduto p4050247.jpgdei racconti e in un attimo ci ritroviamo bambini.

 Restiamo senza parole, ma dove siamo arrivati? ma qui le leggi della gravità non valgono?  Quello che abbiamo davanti agli occhi è tutto vero. Sai Mauro, gli dico, questo è Brain Walking, solo con un cammino con  e dentro te stesso puoi arrivarci. p4050321.jpgBisogna crederci e solo allora la mente si apre e ti regala cose imprevedibili.

Non pensavo potesse esistere ancora un posto così, ma la natura sa riservarci sorprese che non immaginiamo. E’ un altro messaggio che Lei vuole darci.

In fin dei conti che c’è di strano, siam pur sul percorso del Trekking del Cristo Pensante dove il  pensiero, p4050429.jpgin tutte le sue forme può volare in qualunque direzione e dimensione, noi siamo nel mio Brain Walking, godiamoci questi momenti e basta.

Il tempo è volato,  bisogna andare,  ma chi ha voglia di lasciare quel posto dove si respira aria di  favole? è dura andarcene e la testa si gira in continuazione man mano che ci allontaniamo. p4050414.jpgQuel posto è come calamitato. Però adesso che sappiamo la strada chi può impedirci di tornare quando vogliamo….. e così potremo ancora per qualche attimo  ritornare bambini.

Però, per ritrovare la strada , al posto dei sassolini abbiamo seminato delle palle di neve così siamo sicuri che nessuno troverà la strada. Perdersi in posti come questi è rivivere.(Pino Dellasega)

www.trekkingdelcristopensante.it


    3 Commenti

  • claudia scrive:

    Ciao Pino, il tuo racconto mi ha molto colpito per la felicità che traspare dalle tue parole e anche dalle foto. Felicità che solo un paesaggio immerso nella neve e nel silenzio può dare.Non posso fare a meno di esprimere anche la mia di felicità e appagamento che mi hanno dato quest’anno le gite che ho fatto con le ciaspole in compagnia di mia nipote Zuleika. Essendo lei al 6° mese di gravidanza il modo più sicuro per spostarci e vedere luoghi incontaminati erano le ciaspole. Abbiamo raggiunto dei luoghi che solamente con le pelli di foca si sarebbe potuto. Alla fine della giornata La fatica non c’era più, rimaneva solamente il ricordo di tanta magnificenza e la voglia di ripercorrere un’altro itinerario. Queste sensazioni ci fanno sentire molto vicine e la differenza di età non esiste; inoltre siamo convinte, Zuleika ed io, che riusciremo a trasmettere a Greta( così si chiamerà la bimba), l’entusiasmo e quel senso di appagamento che solo il camminare a contatto con la natura può dare. Un saluto Claudia Predazzo

  • franca scrive:

    Emozionante il testo, bellissime le foto! Ma potresti spiegare cos’è quella ruota di neve? Sembra una grossa caramella polo “il buco con la menta intorno”

  • Pino Dellasega scrive:

    Ciao Franca, bella domanda la tua. In tutti questi anni che ho girato in lungo e in largo queste montagne non avevo mai visto una cosa del genere, ma forse solo perchè non guardavo la montagna come la osservo ora. E’ incredibile ma è un fenomeno naturale; in pratica parte tutto da una piccola pallina di neve che rotola verso il basso e ad ogni giro cresce. Nel momento in cui si ferma, non so per quale motivo, la parte centrale si scioglie o cade e rimane solo il cerchio. Se avvicini la foto puoi anche contare i giri che ha fatto la ruota di neve. E’ spettacolare il posto in cui si è fermata quella della foto, sembra che vi sia assenza di forza di gravità, ma ormai sono abituato a vedere cose strane sul percorso del trekking del Cristo Pensante. La natura sa e saprà sempre stupirci. Ciao e grazie (Pino)

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