LA FILOSOFIA DEL CAMMINO di Paolo Ghedina
Pensieri e Parole — scritto da Pino Dellasega il 15 novembre 2007
Ho letto con grande piacere e gioia nel cuore il vostro articolo che per un attimo mi ha fatto ricordare quanto sono belli i momenti in cui l’uomo umile e onesto, non con fare timoroso e reverenziale ma bensì con grande rispetto e curiosità, si inchina di fronte alla forza e alla energia che la natura gli mette a disposizione.
Il cammino è il primo unico e vero atto di sensibilità, intelligenza,forza, agilità e potenza che l’uomo esegue nella sua vita.
Il primo vero gesto che lo mette in contatto e in contrasto con la forza di gravità.
Il vero primo problema di fisica e di matematica (la legge delle leggi) che lo proietta nel grande mondo dei numeri razionali e irrazionali, per farlo arrivare con il pensiero alla madre di tutte le discipline : la filosofia.
Il primo momento in cui si varca la porta delle tre dimensioni per iniziare il percorso verso lo spazio infinito.
Grazie Pino e Fabio per la vostra sincera amicizia che da oggi porterò sempre in viaggio con me.
Grazie Nordic Walking. (Dott. Paolo Ghedina alias D.J.Walking)


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1 Commento
A proposito del rapporto tra cammino e pensiero, Vi voglio raccontare una storia alla quale penso spesso durante le mie uscite: “Un giorno un indiano decise di lasciare la riserva per andare a trovare il suo amico bianco che abitava in città, il quale lo portò subito a fare una passeggiata. Anche in mezzo al rumore assordante di traffico e folla, l’indiano sente il canto del grillo e mostra l’animaletto, nascosto tra le foglie di edera su un muro, all’amico incredulo che non lo aveva sentito. “Gli indiani hanno certamente un udito più fine del nostro!” disse l’amico. Allora l’indiano fece cadere una monetina sul marciapiede e molti passanti si fermarono guardando per terra e uno raccolse la monetina. “Vedi gli indiani non hanno l’udito migliore. E’ che ognuno sente quello che vuole ed è abituato a sentire…”.
Nonostante la mia vita frenetica piena di persone, libri, tecnologia e chilometri, sono felice di riuscire a sentire il richiamo del bosco con tutti i suoi fruscii…