……Il filo conduttore è sempre la LUNA
Pensieri e Parole — scritto da Pino Dellasega il 24 febbraio 2008
Il nordic walking in inverno trova davvero un posto speciale, sia che le uscite vengano fatte con o senza le ciaspole. In questo weekend ho avuto l’opportunità di farlo in tutti i due i modi. Venerdi sera uscita con le ciaspole con gli amici del Team Gabel (i costruttori dei famosi bastoncini da sci, trekking e nordic) di Marta e Giampietro con una camminata da Passo Rolle sino alla Baita Segantini per concludere la serata con una cena speciale alla Capanna Cervino. Sabato sera replica con gli allievi della neo nata Nordic Walking Trentino School capitanati da Nicoletta e Claudia con due passi in Val Venegia e cena nell’omonima malga. Due località che non hanno bisogno di presentazioni; ma che volete farci, dove ho la fortuna di abitare basta uscire di casa e i posti sono davvero tutti stupendi. Non è comunque un caso che si abbiano scelto gli anfiteatri delle Pale di San Martino.
In questi giorni dove la luna compare all’improvviso da dietro questi stupendi massicci ed illumina a giorno il paesaggio lunare fatto di dune di neve è qualche cosa di incredibile. Nei momenti che precedono il suo arrivo il cielo è tempestato di stelle che ti rubano gli occhi e staresti ore a guardarle; la costellazione di Orione, l’Orsa Minore e la luce di Venere sembrano rapirti. Ma poi appare Lei, in tutta la sua grandiosità e anche le più belle stelle perdono un po di luce. Sono dieci minuti di spettacolo mozzafiato e il tutto gratis. Ma vi siete mai chiesti quanto potrebbe costare il biglietto per uno spettacolo del genere? io credo che pochi se lo siano chiesto anche perchè per molti le cose gratis non sanno di niente.
Fortunatamente i sognatori come me sono molti e stanno anche moltiplicandosi perchè hanno capito che è ora di staccare la spina e incominciare a guardare da un’altra parte, verso quella parte di mondo che esiste da sempre ma che forse si è sottovalutato. Dovrei essere abituato a questi momenti ma vi assicuro che ogni volta è qualche cosa di diverso ma le emozioni sono sempre grandi come la soddisfazione nel vedere negli occhi dei partecipanti la gioia per essere la. Per la cronaca la luna nella foto iniziale è quella di sabato sera nella Val Venegia. (Pino Dellasega)


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7 Commenti
Caro Pino, non possiamo che condividere con te le belle parole e soprattutto le particolari sensazioni che si provano durante una bella ciaspolata al chiaror di luna. Abbiamo avuto anche noi, con due gruppi amici distinti, le stesse vostre fortune venerdì e sabato sera. Una luna appena velata ci ha accompagnato per 3 ore in zona Centro Fondo Campolongo, M.te Erio, con cena a menù Cimbro presso il ristorante K2 di Mezzaselva di Roana.
Sabato sera, poi, la ciaspolata è stata la festa di compleanno di una meravigliosa giovane ragazza che ha voluto festeggiare così, con altri 16 amici, la propria festa. Brava Katrin, la festeggiata, che regalandosi una festa diversa dal solito ha fatto felici 16 amici e 4 istruttori ANI della neo-nata NORDWALK a.s.d. che opera sull’Altopiano di Asiago. Buone ciaspolate a tutti. Giamba
Grazie Pino per aver presentato in modo impeccabile e nello stesso tempo con grande sensibilità la nostra uscita alla Val Venegia. Hai ragione nel dire che siamo molto fortunati ad abitare in queste zone. Aggiungo salamente che la gioia che ho visto nei loro occhi mi ha dato una gran soddisfazione e mi ricarica. Davanti alla maestosità della catena delle Pale di S. Martino ci si mette quasi sull’attenti e in silenzio si ringrazia per tanta bellezza. Con queste uscite si riesce a far provare delle sensazioni che rimarranno nella mente e nel cuore per sempre, sentendoci un tutt’uno con quella meravigliosa natura. Ciao Ciao CLAUDIA
Meravigliose parole, sia di Pino che di Claudia, riguardo all’uscita di sabato in Val Venegia; non si può aggiungere nient’altro sulla descrizione dell’esperienza che abbiamo condiviso.
Vorrei solo sottolineare l’importanza di eventi come questi per la diffusione del Nordic Walking. Tra ieri e oggi ho potuto rivedere alcuni dei partecipanti e, vi assicuro, che nel parlare con me o nel raccontare ad altri quello che hanno vissuto, riaffiora nei loro occhi quella gioia riportata sia da Pino che da Claudia.Ed è una gioia contagiosa che ha portato altre persone a richiedermi informazioni sulla pratica della nostra disciplina sportiva. Mi hanno dato grande soddisfazione le parole di Luisa, mia fedelissima allieva, che riferiva di una sua amica, notoriamente sedentaria, trascinata forse per l’idea della cena in compagnia, in una bella malga immersa in uno scenario fantastico,che è tornata a casa entusiasta del nordic e già sabato prossimo ci affiancherà in una delle nostre uscite abituali.Luisa mi riferisce anche di suo figlio Riccardo,8 anni,che quando gli si proponeva di camminare faceva mille smorfie; dopo sabato fa prove di nordic con i bastoncini della mamma sul corridoio di casa, in attesa della prossima uscita.
Penso si crei come un circolo: esperienze come questa fanno amare di più il nordic ai nostri allievi,ma lasciano anche in noi istruttori una grande soddisfazione che ravviva notevolmente la nostra motivazione a continuare il cammino intrapreso. Questo increnento del nostro entusiasmo farà trasparire dai nostri occhi quella stessa gioia che abbiamo visto nei nostri allievi…Ciao a tutti! Nicoletta
Caro Pino, alla luce della luna, nell’atmosfera totalmente estranea al grigiore, e a volte bagliore, della vita quotidiana, l’immaginazione correva tra gli incantevoli paesaggi e ci siamo sentiti tutti tornare un po’ bambini, un po’ poeti, e alcuni disastrosamente, ma simpaticamente, un po’ cantanti.
Quante volte corriamo senza sosta, senza badare ai segnali della natura. Eppure spesso sono proprio davanti ai nostri occhi, anche per chi non ha la fortuna di abitare così vicino alle montagne. Torna alla mente l’antico detto “Quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito…” Ma le sagge montagne ci hanno svelato la luna poco a poco, e niente ha potuto distogliere lo sguardo.
Grazie per averci dedicato il tuo tempo e grazie a chi ha dato una vigorosa spinta per organizzare questa indimenticabile serata.
Ciao Pino, grazie per aver dato voce alle sensazioni che i partecipanti hanno provato venerdi’ sera.
Per me sono voci abituali, che sento tutte le volte che salgo sul palcoscenico sotto le Pale, dove – attore e protagonista, come ti ho raccontato-recita lo spirito un po’ folletto di mio papa’…..
Il piacere più grande è vedere e sentire lo stupore e la gioia di chi ci viene la prima volta, e che – ne sono sicuro- non sarà l’ultima.
Ci si vede sotto Orione, un po’ ad est , sotto la Wu doppia di Cassiopea.Ciao,Mauro
Certo che fate un’invidia!
Conosco bene quei posti, ma… abito sul litorale nord di Roma, in una Ladispoli carina ma niente più…
Ciao Francesco, hai ragione nel dire che viviamo in posti stupendi, ma credimi che per molti che ci abitano sono solo albe e tramonti che segnano il passare del tempo, è un guardare e non vedere, fotocopie di giorni, mesi e anni. Se guardi la foto al tramonto dove le Pale di San Martino sembrano infuocate è l’inizio di un quadro che appena poche ore dopo diventa un paesaggio di luna piena. Quale museo conserva dei quadri simili e quale sarebbe il costo del biglietto per vederlo? Credo che anche un tramonto sul mare a Ladispoli dia queste emozioni; a me di sicuro quando mi capita di vederlo. Cambia il paesaggio del quadro ma il messaggio è sempre lo stesso. Ti ringrazio per gli apprezzamenti e ti auguro buone camminate se sei un appassionato di nordic walking. Pino Dellasega