CRESCERE imparando dalla natura e dall’esperienza altrui

Pensieri e Parole — scritto da il 25 giugno 2008

p6251040.jpgQuando a fare nordic sono un anziano ed una bambina  il movimento fine a se stesso passa in secondo piano. La camminata diventa un dialogo infinito tra esperienza e voglia di sapere.

Tutte le cose che vediamo, che incontriamo hanno tutte la sua storia e i suoi perchè. Tante volte si passa, si guarda, magari  si resta increduli ma tante volte si rimane  con il dubbio del “che cosa sarà, a cosa servirà”. Non che siamo meno intelligenti di una volta, siamo solamente meno attenti. Tante volte abbiamo paura anche di chiedere per non farci vedere impreparati. Forse più interessati per dovere o per piacere ai vertiginosi cambiamenti di tutti i giorni, ai ritmi di vita che ci lasciano  troppo poco spazio a noi stessi.

Si vorrebbe ma non si può. Mezzora dedicata a noi non è molta, ma alla fine della giornata anche quella sembra una cosa impossibile da ritagliarsi. Giusto o no il fatto è che siamo sempre in corsa e chi si ferma è perduto. Perduto solo se vediamo la cosa sotto certi aspetti, salvato se la vogliamo vedere da altri. 

Fattostà,  che abbiamo sempre il numero sul petto in una corsa senza arrivo che ci vede in pausa la notte,  per poi ricominciare il giorno dopo e avanti per mesi e anni. Oggi mi sono preso il pomeriggio per andare a fare delle foto con mia figlia ed uno zio e mi sono reso conto che è stato un pomeriggio di dialogo, di scoperte e di crescita per la ragazzina. Anche il fiore, un tronco di legno, un ruscello, una pianta, avevano  una storia, raccontata p6251073.jpgsapientemente da Martin tra uno scatto e l’altro, tra una discesa ed una salita. Bello, un ritorno indietro di molti anni che ti fa ricordare quando le giornate erano un gioco, un partire da casa finita la scuola e tornare tardi per cena, stanchi, sporchi e bagnati, ma con un unico pensiero prima di chiudere gli occhi, di che cosa ci aspetterà il giorno dopo. Adesso di che cosa ci aspetta il giorno dopo lo sappiamo anche mesi in anticipo, tutto programmato, al minuto, al secondo. 

Bello vedere il nonno e la bambina camminare parlando, domandare e rispondere, osservare e sorridere. Fermarsi per dissetarsi e ripartire dialogando. Il cammino che diventa una crescita, una riscoperta di antichi valori di cui avremo estremo bisogno in tempi attuali.p6120408.jpg Diventa un viaggio nei colori della natura, oggi lo è stato il verde del bosco, chissà, magari domani un arcobaleno dopo la pioggia o l’arancio di un tramonto sotto le Pale di San Martino.

Nel mio libro sotto la foto del nonno e della bambina avevo scritto una frase di I. Nievo che recitava “la ragione si fa adulta e vecchia ma il cuore resta sempre ragazzo” e il cuore di Martin davvero ogni anno diventa più giovane quasi come il passaggio dell’esperienza dell’anziano fosse compensata da un altrettanto ritorno di forza e giovinezza della bambina. Sempre comunque camminando con i bastoncini.  (Pino)


    1 Commento

  • letizia scrive:

    E’ vero che oggi si corre sempre… e non siamo neanche felici di farlo. Oggi sono riuscita a ritagliare un po’ di tempo per me, sono andata nel bosco e mi sono sentita veramente libera e appagata. Il verde, il canto degli uccelli e il profumo del bosco mi sono entrati dentro… nell’anima e le tensioni se ne sono andate. Purtroppo questa magia non dura a lungo, ma, rientrata nella mia vita frenetica conservo gelosamente questo ricordo. E spero di poterlo ripetere presto.

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