Nordic Walking & Geocaching, camminare alla ricerca di “piccoli tesori” nascosti
Curiosità, Praticare — scritto da Fabio Moretti il 13 ottobre 2009
Abbiamo spesso parlato del nordic walking come una attività che si presta moltissimo ad essere abbinata ad altre discipline per aumentarne i benefici, il divertimento e gli aspetti di socializzazione.
Ebbene domenica scorsa, la Scuola Italiana Nordic Walking di Roma ha organizzato per la prima volta in Italia un’uscita di Nordic Walking & Geocaching. Di cosa si tratta? Sostanzialmente una camminata con i bastoncini che diventa una sorta di “caccia al tesoro” alla ricerca di un tesoro (la cosidetta chache) nascosto in luoghi particolari.
“Armati” di bastoncini e navigatore satellitare, seguendo le mappe e le tracce GPS fornite, i walkers romani si sono dunque avventurati lungo i sentieri del Parco della Caffarella (luogo di notevole importanza storica che presenta resti di ninfei, di sepolcri e di un tempio di epoca romana oltre che numerose sorgenti di acqua) alla ricerca del punto dove era stato nascosto il “tesoro“; l’hanno trovato e così come vogliono le regole del gioco hanno lasciato una traccia del loro passaggio.
Cos’è il geocaching?
Qualcuno nasconde in un posto particolare, spesso in mezzo alla natura, un contenitore impermeabile , con dentro uno o più oggetti idealmente simpatici, fra cui immancabilmente un registro. Usando un ricevitore GPS (ce ne sono di diversi tipi in commercio con prezzi che partono dai 100€ in su) determina le coordinate esatte del nascondiglio, per poi pubblicarle sul sito Geocaching.com. Ci sono oramai decine di migliaia di cache distribuite ne i luoghi più disparati del mondo.
I giocatori possono consultare e scaricare queste coordinate e partire in cerca della cache (il cosiddetto ‘tesoro’). Spesso le coordinate devono essere ricostruite in base alla risoluzione di enigmi attinenti al territorio o al luogo in cui è stata nascosta la cache.
Non appena trovata, firmano il registro dopo di che possono prelevarne un oggetto. In cambio, dovrebbero lasciarci qualcosa di nuovo, in modo che la ‘qualità’ complessiva della cache non diminuisca, anzi aumenti. Così il contenuto della cache cambia continuamente.
Una volta tornati a casa, registreranno la loro visita sulla pagina creata appositamente per quella cache, condividendo in questo modo le proprie esperienze con gli altri partecipanti al gioco.
Insomma, il Geocaching abbinato al nordic walking diventa un ulteriore stimolo per fare delle splendide camminate, per scoprire posti nuovi e spesso particolari ed aumentare il divertimento dei partecipanti.
Provare per credere!



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