Orienteering e nordic walking, per guardare lontano
Praticare — scritto da Pino Dellasega il 19 ottobre 2009Che il nordic walking ci riservi ogni giorno delle sorprese ormai siamo abituati ma tra queste sorprese alcune sono davvero importanti ed utili. L’orienteering, lo sport dei boschi, è davvero speciale in tutto. Ambiente, metafore, squadra e tante altri sono i motivi per provarlo.
Per primo l’ambiente, il BOSCO. Nel bosco la sensazione che si prova è quella di ritornare a casa. Forse nella nostra memoria profonda abbiamo qualche ancestrale ricordo che torna in superficie quando entriamo nel bosco e ci fa star bene. In questi due giorni di corso specializzazione di Bellamonte gli istruttori della Scuola Italiana si
sono specializzati con carta e bussola girando in lungo ed in largo paludi, cirmi, abeti e sentieri di Bellamonte alla ricerca delle “lanterne” da orienteering. Orientare la carta con e senza la bussola, leggere le curve di livello, le triangolazioni con la bussola ed infine i percorsi classici e a score hanno arricchito il bagaglio dei nordic walkers. Bagaglio che con l’orienteering si fa importante in quanto navigare nei boschi o su terreni sconosciuti senza nessun problema è cosa importante sopratutto per chi come un istruttore accompagna allievi in giro per il territorio con i bastoncini.
Questa è la linea che ha preso la Scuola Italiana per migliorare ed alzare il livello dei suoi istruttori di nordic walking. Una serie di specializzazioni che porteranno l’istruttore a diventare Maestro e nel frattempo a crescere professionalmente in questo sport tanto semplice quanto ricco di metafore. Metafore che l’orienteering evidenzia ancor più di altri sport in quanto è determinante a creare squadra, team building. E i risultati si vedono già dopo due giorni insieme in giro per i boschi. Si arriva da quasi sconosciuti nei confronti degli altri partecipanti e si riparte una grande squadra, grande squadra come quella della Scuola Italiana che giorno dopo giorno cresce in modo esponenziale
sia come numeri che come credibilità verso gli appassionati del nostro mondo ma anche verso tutti gli istruttori italiani.
L’orienteering insieme al nordic walking diventa dunque l’abbinata vincente da proporre sopratutto nelle scuole per iniziare a far amare il mondo del nordic walking ai ragazzini con una serie di esercizi con carta e bussola e bastoncini alla ricerca della “lanterna perduta”.
Se poi calcoliamo che l’orienteering è il quarto sport praticato in Italia nella Scuole è facile capire quanto sia importante per il ragazzino ma anche per gli adulti che ogni giorno si trovano davanti ai bivi della vita quotidiana, a scelte facili ma anche difficili e spesse volte a dover decidere con la propria testa. Nel bosco succede la medesima cosa, sicuramente con conseguenze meno rilevanti, ma pur sempre importanti sopratutto per abituarci a pensare ed a scegliere con la nostra testa prima di tutto.
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4 Commenti
Che bello!!!! Dalle parole di Pino si riesce a sentire tutta l’atmosfera dello scorso weeke dn… pur non essendoci stata!!!
OK…. OK….. i romani (ed io per prima) sono mancati (di nuovo) all’appello…. e così non siamo riusciti a goderci queste splendide sensazioni e a far parte attiva di questa nuova avventura… un vero peccato… ma spero davvero ci sia un’altra occasione presto… per poter condividere con tanti amici tanti momenti belli come questi!!!!
Meravigliose sensazioni si incontrano quando si entra nel bosco, non dobiamo però dimenticare di avvicinarsi con grande senso di rispetto verso tutto il mondo animale che vive in quelle dimensioni.
Non solo folli corsi per arrivare prima di un altro ma massima conoscenza e attenzione ai pericoli e alle insidie che di volta in volta si presentano.
MARIO
Meravigliose sensazioni si incontrano quando si entra nel bosco, non dobbiamo però dimenticare di avvicinarsi con grande senso di rispetto verso tutto il mondo animale che vive in quelle dimensioni.
Non solo folli corse per arrivare prima di un altro ma massima conoscenza e attenzione ai pericoli e alle insidie che di volta in volta si presentano.
MARIO
Lascia
Tranquillo … nessuna folle corsa, ma riconoscimento e valorizzazione dell’ambiente naturale.